Aggressioni fisiche e verbali contro il personale aeroportuale a Pisa: i sindacati proclamano lo stato di agitazione e chiedono interventi immediati per la sicurezza dello scalo.
PISA – Cresce la preoccupazione tra i lavoratori aeroportuali pisani dopo una serie di aggressioni fisiche e verbali che hanno colpito il personale operante nello scalo. A seguito di questi episodi, le organizzazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, UGL TA e USB hanno proclamato lo stato di agitazione di tutti i lavoratori aeroportuali, con l’ipotesi di una mobilitazione più ampia in assenza di risposte concrete da parte delle istituzioni e delle aziende coinvolte.
L’allarme è scattato il 1° gennaio 2026, quando una lavoratrice addetta alle operazioni di imbarco su un volo diretto a Palermo è stata vittima di una grave aggressione. Nei giorni successivi, si sono verificati ulteriori episodi simili, confermando un fenomeno in crescita e tuttora sottovalutato, secondo quanto denunciato dai sindacati.
Durante l’assemblea dei lavoratori del 9 gennaio 2026, è stata ribadita l’urgenza di affrontare la questione della sicurezza in maniera strutturata, richiamando le aziende aeroportuali e le istituzioni competenti a prendere provvedimenti efficaci. “La frammentazione delle competenze tra le diverse aziende, il Gestore aeroportuale, ENAC e le forze dell’ordine non può essere un alibi per la mancanza di interventi concreti”, sottolineano le sigle sindacali.
Nonostante una richiesta formale di incontro con le società aeroportuali e gli enti competenti presentata il 19 gennaio, non è arrivato alcun riscontro, un fatto definito “inaccettabile e incomprensibile” dai rappresentanti dei lavoratori.
Per questo motivo, il 3 febbraio 2026 le organizzazioni sindacali hanno avviato le procedure di raffreddamento, aprendo ufficialmente lo stato di agitazione. L’obiettivo è ottenere l’apertura immediata di un tavolo di confronto che coinvolga il Gestore aeroportuale, ENAC, le aziende dello scalo, le istituzioni, la Prefettura e la Regione Toscana, finalizzato a definire un piano organico di interventi per prevenire e ridurre le aggressioni.
“Continueremo con determinazione fino a quando non verranno garantite maggiore attenzione e azioni concrete a tutela della sicurezza di chi lavora e di chi utilizza l’aeroporto di Pisa”, concludono i sindacati.
Il clima di tensione nello scalo pisano resta quindi alto, e la prossima mossa delle organizzazioni sindacali potrebbe tradursi in mobilitazioni e scioperi, se non arriveranno risposte immediate dalle autorità competenti.






