Sindacati, intesa con Piaggio per l’accordo di solidarietà. Fim, Fiom e Uilm: “Ora investimenti e una vera strategia industriale”.
Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno sottoscritto con la Piaggio l’accordo di solidarietà valido fino al 31 ottobre. Lo hanno reso noto i sindacati spiegando che è stata “una scelta sofferta, ma necessaria, per tutelare l’occupazione e dare una risposta alla crisi di mercato che sta investendo Piaggio. In una fase così delicata, il nostro obiettivo è stato quello di salvaguardare il lavoro e garantire la massima tutela occupazionale”.
Secondo le organizzazioni sindacali, “il confronto con l’azienda ha consentito di migliorare i contenuti dell’accordo rispetto a quanto previsto dalla normativa, definendo modalità di gestione delle riduzioni di orario che permettano di distribuire il sacrificio tra i lavoratori nel modo più equo possibile, ma abbiamo anche ribadito che gli ammortizzatori sociali non possono diventare una soluzione strutturale: sono uno strumento per affrontare una fase di difficoltà, ma non possono sostituire una vera politica industriale”.
Per questo Fim, Fiom e Uilm hanno detto di ritenere “indispensabile che Piaggio metta in campo un piano concreto di investimenti sui nuovi prodotti, sull’innovazione, sulla ricerca e sullo sviluppo industriale” perché “solo attraverso una strategia di rilancio sarà possibile recuperare competitività, consolidare la produzione e garantire prospettive occupazionali stabili in un contesto economico e geopolitico tra i più complessi degli ultimi anni”.
L’accordo di solidarietà sottoscritto dalle organizzazioni sindacali viene definito “una scelta difficile ma responsabile” dal Partito Democratico di Pontedera, che sottolinea come l’intesa abbia l’obiettivo di tutelare l’occupazione e accompagnare una fase di evidente difficoltà del mercato.
Nel comunicato, il PD locale esprime apprezzamento per il lavoro svolto da FIM CISL, FIOM CGIL e UILM, riconoscendo alle sigle sindacali il ruolo di aver garantito “le migliori condizioni possibili” per lavoratrici e lavoratori coinvolti.
Al centro della riflessione politica c’è la situazione dello stabilimento di Piaggio a Pontedera, che secondo il PD rappresenta il simbolo di una crisi più ampia del settore delle due ruote. Per il partito, infatti, sarebbe riduttivo interpretare il rallentamento della domanda come un semplice ciclo negativo o come una questione legata esclusivamente ai modelli disponibili.
Nel documento si evidenzia come da anni le famiglie italiane stiano affrontando una progressiva riduzione del potere d’acquisto, con stipendi sostanzialmente fermi e costo della vita in crescita. In questo contesto, si legge, diventa sempre più difficile per molti cittadini sostenere l’acquisto di un nuovo scooter o motociclo, favorendo la scelta di mezzi alternativi più economici.
Il PD Pontedera richiama inoltre il ruolo dell’azienda, chiamata a investire in innovazione, ricerca e sviluppo per rafforzare la competitività dello stabilimento e valorizzare le professionalità interne. Ma al tempo stesso viene sollecitato un intervento più incisivo da parte del Governo, affinché una politica industriale non si limiti alla gestione delle crisi attraverso ammortizzatori sociali.
Secondo la nota, è necessario sostenere gli investimenti e accompagnare la transizione industriale, ma anche intervenire sul potere d’acquisto delle famiglie attraverso salari più adeguati e misure economiche strutturali.
Particolarmente significativo, si sottolinea nella nota, il dato secondo cui un ciclomotore 50 cc può arrivare a costare fino a tre volte lo stipendio mensile medio di un lavoratore che lo produce: una contraddizione che, per il PD, evidenzia uno squilibrio crescente tra redditi e costo dei beni.
Il Partito Democratico di Pontedera ribadisce infine il proprio impegno nel sostenere iniziative per la tutela del lavoro e per il rilancio dello stabilimento, chiedendo una strategia nazionale capace di coniugare crescita, innovazione e giustizia sociale.





