Una storia di coraggio, amore e sport. Una storia che Peccioli non dimenticherà mai.
C’è chi veste una maglia da gioco e chi, come Lorenzo, indossa ogni giorno quella dell’esempio. Per gli Amatori Peccioli lui è semplicemente “Lore” o “Volte”, una presenza silenziosa ma fondamentale, un dirigente che ha sempre camminato al fianco della squadra con una dedizione rara.
La sua è una storia che merita di essere raccontata. Da bambino ha dovuto affrontare una prova che a molti sembra impossibile solo da immaginare: un trapianto di cuore. Ma Lorenzo non si è mai arreso. È cresciuto con il coraggio nel sangue e la voglia di vivere ben salda nel cuore. E ieri, con la stessa determinazione, ha affrontato un secondo trapianto, questa volta di rene, donato con un gesto d’amore che va oltre le parole da sua madre, Marta.
«Un simbolo silenzioso di dedizione, forza e voglia di vivere», così lo descrivono i suoi compagni degli Amatori Peccioli, che non hanno mai smesso di credere in lui e che oggi lo attendono a braccia aperte, pronti a vederlo tornare più forte di prima. «A lui e a Marta va il nostro abbraccio più grande», si legge nel messaggio carico di affetto condiviso dalla squadra.
Lorenzo è stato guardalinee, uomo di panchina, voce nei momenti difficili e sorriso nei momenti belli. La sua presenza è stata — e sarà ancora — un punto fermo per la squadra e per tutti coloro che lo conoscono.
«Ti aspettiamo presto, “Patatino”, più forte di prima», concludono i suoi Amici di Tana, usando il soprannome affettuoso che racconta tutto il legame e la tenerezza di una comunità sportiva che, oltre al pallone, condivide valori profondi.





