Domenica 11 ottobre la cerimonia con il sindaco Ferrucci per il parco giochi in via Deledda a Cucigliana che porterà il nome di Suor Luisa Mancini.
Il parco giochi di via Deledda a Cucigliana porterà il nome di Suor Luisa Mancini, la religiosa che per trent’anni ha prestato servizio all’asilo del paese. La cerimonia di intitolazione è in programma domenica 11 ottobre alle 11.15, alla presenza del sindaco Matteo Ferrucci e della vicesindaca Fabiola Franchi. Il nome è stato scelto dai soci dell’associazione “Cucigliana c’è” con un sondaggio.
Un parco giochi dedicato a una donna che ha passato la vita tra i bambini. Domenica 11 ottobre, alle 11.15, l’area di via Deledda a Cucigliana sarà intitolata a Suor Luisa Mancini, per trent’anni in servizio all’asilo del paese. La cerimonia ha il patrocinio del Comune. Interverranno il sindaco Matteo Ferrucci, la vicesindaca Fabiola Franchi e altri amministratori e amministratrici. Al termine, l’associazione offrirà un aperitivo.
A indicare il nome sono stati i soci dell’associazione “Cucigliana c’è”, ai quali era stato chiesto di esprimersi con un sondaggio: la risposta è caduta su Suor Luisa. L’Amministrazione comunale ha accompagnato la scelta con convinzione.

Suor Luisa Mancini era nata a Camerino, in provincia di Macerata, il 24 agosto 1921. Apparteneva alle Suore dell’Addolorata, Serve di Maria di Pisa. Arrivò a Cucigliana per la prima volta nel 1960 e vi rimase fino al 1966. Tornò nel 1974 e non se ne andò più fino al 1998, sempre in servizio all’asilo del paese. In tutto sono trent’anni: tra i primi bambini che accolse e gli ultimi passa più di una generazione. Si è spenta a Pisa il 26 novembre 2015, a 94 anni.
Nelle fotografie che il paese conserva di lei c’è un sorriso aperto, con le mani raccolte sull’abito. A dieci anni dalla sua scomparsa, il suo nome sarà legato a un luogo dove altri bambini continueranno a giocare, e di nuovo a chiamarla. Con questa intitolazione la comunità le riconosce di aver accompagnato con amore e dedizione la crescita di moltissimi bambini, lasciando una traccia indelebile di cura, educazione e umanità, anche nelle famiglie.
Le parole dell’Amministrazione: «Questo nome l’hanno indicato i soci di Cucigliana c’è, il paese stesso. Noi, come Amministrazione, abbiamo accompagnato la loro scelta con convinzione perché Suor Luisa ha accolto per trent’anni bambini che oggi sono genitori e, in qualche caso, nonni.
Ha lavorato senza clamore, ogni giorno, per i figli di tutti noi. Ora il suo nome passa ai bambini e alle bambine che giocheranno in questo parco: molti di loro non l’hanno conosciuta, ma la ritroveranno qui, sarà loro raccontata la sua storia. Pensiamo sia il modo più giusto per ricordarla», dicono il sindaco Ferrucci e la vicesindaca Franchi.
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