Il Comune di Ponsacco informa che nella giornata di oggi, venerdì 16 gennaio, le forze dell’ordine hanno completato lo sgombero del cosiddetto Palazzo Rosa di via Rospicciano.
PONSACCO – Con un comunicato stampa, il Comune di Ponsacco annuncia la conclusione dello sgombero del cosiddetto Palazzo Rosa di via Rospicciano, eseguito nella giornata di oggi dalle forze dell’ordine. Di seguito il comunicato in forma integrale.
“Nella giornata di oggi, venerdì 16 gennaio, le forze dell’ordine hanno eseguito l’ultimo intervento di sgombero del cosiddetto Palazzo Rosa di via Rospicciano. La struttura è stata completamente liberata dalle persone che la occupavano senza averne titolo, ponendo fine a una vicenda lunga e complessa che per anni ha segnato profondamente la comunità di Ponsacco.
Si tratta di un passaggio rilevante, che chiude una fase difficile della storia recente del territorio, caratterizzata da criticità sociali, degrado urbano e da una diffusa sofferenza vissuta dai residenti e dall’intera cittadinanza.
«Con l’ultimo sgombero – dichiarano il sindaco Gabriele Gasperini e l’assessore alle Politiche sociali Alessandro Barachini – si conclude una vicenda drammatica che ha avuto conseguenze pesanti sul tessuto sociale e sulla qualità della vita a Ponsacco. L’Amministrazione comunale ha operato con senso di responsabilità, con l’obiettivo di ristabilire condizioni di legalità e di convivenza civile, senza mai perdere di vista l’attenzione alle persone».
L’Amministrazione comunale di Ponsacco esprime un ringraziamento alle forze dell’ordine e a tutte le figure istituzionali e operative che, a vario titolo, hanno contribuito alla riuscita dell’intervento, svolto in un clima di collaborazione e nel rispetto della sicurezza, consentendo la liberazione dello stabile in modo pacifico.
La conclusione dello sgombero rappresenta ora un punto di partenza per guardare al futuro dell’area e per restituire alla comunità un percorso di normalità, sicurezza e dignità urbana, nel segno della responsabilità istituzionale e dell’interesse generale”.





