Montecatini Val di Cecina — Una notte di apprensione, scandita dal suono improvviso di una telefonata e dall’urgenza di agire.
È quella vissuta dal sindaco Francesco Auriemma, svegliato nel cuore della notte da una segnalazione della Protezione Civile dell’Unione Montana Alta Val di Cecina: un incendio era divampato nel territorio.
«Quando il telefono squilla a mezzanotte e mezza, il cuore accelera sempre», racconta il primo cittadino, descrivendo i momenti iniziali di incertezza. Le prime informazioni risultavano frammentarie: si parlava inizialmente della zona di Miemo, ma ben presto è emerso che il rogo interessava il territorio di Chianni.
A rendere la situazione ancora più critica è stato il forte vento che, come sottolinea Auriemma, «rende i confini sulla mappa irrilevanti», favorendo la possibile propagazione delle fiamme. La tensione è rimasta alta fino all’arrivo di aggiornamenti più precisi.
La causa dell’incendio è stata poi individuata: un albero abbattuto dalle raffiche di vento è caduto su un traliccio Enel, generando scintille che hanno innescato il rogo. Un evento improvviso, ma non raro in condizioni meteorologiche avverse.
Fortunatamente, la situazione è stata riportata sotto controllo in tempi rapidi grazie al coordinamento efficace dei soccorsi: Vigili del Fuoco, operatori dell’Unione Montana e volontari delle associazioni ANPAS e Misericordia hanno lavorato senza sosta per contenere le fiamme ed evitare conseguenze più gravi.
Il sindaco ha voluto esprimere pubblicamente la sua gratitudine: «Non ci fermiamo mai. Non esiste riposo, non esistono orari. Ma non sono solo: c’è una squadra straordinaria fatta di professionisti e volontari sempre pronti a intervenire». Un ringraziamento sentito a chi, anche mentre la comunità dorme, è pronto a fronteggiare emergenze e rischi.
L’episodio, pur conclusosi senza gravi danni, riporta l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della tempestività degli interventi, soprattutto in un territorio esposto a fenomeni naturali imprevedibili.
«Sentirsi parte di una squadra così pronta è ciò che ci dà la forza di affrontare anche le notti più lunghe», conclude Auriemma. Un messaggio di unità e vigilanza che invita tutta la comunità ad andare avanti insieme, con attenzione e responsabilità.





