“Riscaldamento acceso, luci accese, ci sono le scrivanie e le sedie, ma dopo oltre 10 anni nella Casa della Comunità di Ponsacco è ancora tutto vuoto… e allora ho chiesto di poter ricevere i cittadini di Ponsacco per raccogliere segnalazioni e richieste“ aveva dichiarato Diego Petrucci, consigliere regionale della Toscana.
In merito alle dichiarazioni relative all’ipotesi di apertura di uffici istituzionali all’interno della futura Casa di Comunità di Ponsacco, l’Azienda sanitaria ritiene necessario fornire alcune precisazioni.
Le Case di Comunità sono strutture sanitarie e sociosanitarie, progettate e finanziate con l’obiettivo di garantire assistenza di prossimità, integrazione tra professionisti e presa in carico dei bisogni di salute della popolazione.
Gli spazi interni sono pertanto destinati esclusivamente allo svolgimento di attività cliniche, assistenziali e organizzative legate ai servizi sanitari.
In questo quadro, non è prevista né compatibile l’assegnazione di stanze o uffici riservati a singoli rappresentanti politici, nemmeno in fasi transitorie di attivazione della struttura. Ogni ambiente è programmato in funzione dell’avvio progressivo dei servizi e dell’operatività delle équipe sanitarie.
Le attività di ascolto e di incontro con la cittadinanza, pur riconosciute come importanti sul piano istituzionale e democratico, trovano una collocazione più appropriata in sedi diverse da quelle sanitarie, quali spazi comunali o altri luoghi istituzionali deputati a tale funzione.
L’Azienda conferma il proprio impegno ad accelerare l’attivazione dei servizi previsti e ribadisce la disponibilità al confronto istituzionale sui temi della sanità territoriale, nel rispetto dei ruoli e delle finalità delle strutture sanitarie. Fonte: Ufficio Stampa Azienda USL Toscana nord ovest





