Alessandra Nardini attacca la maggioranza di Conti a Pisa: “rimpasto, scissioni nella Lega, tensioni su sicurezza”.
«La destra pisana è sempre più estrema e la maggioranza del sindaco Conti è sempre più traballante». È un affondo netto quello dell’assessora regionale Alessandra Nardini sulla situazione politica che si è determinata nelle ultime settimane a Pisa e sugli equilibri della maggioranza in Consiglio comunale.
Nel mirino dell’esponente della giunta regionale finiscono le tensioni interne alla coalizione di centrodestra che sostiene il sindaco Michele Conti. «Un rimpasto di giunta che ha lasciato divisioni e litigi, un consigliere di FdI che passa al gruppo misto, la scissione nella Lega con due consiglieri, Ciavarella e Bellomini, che vanno con Vannacci. Sulla sicurezza volano gli stracci tra Ziello (anche lui passato con Vannacci), Petrucci (meloniano) e Conti. Questo è il quadro che ci offre la destra a Pisa», afferma Nardini.
Secondo l’assessora regionale, il quadro politico che emerge sarebbe quello di una maggioranza fragile e condizionata dalle sue componenti più radicali. «Oggi la maggioranza di Conti è in mano a degli estremisti: altroché il civismo che avevano sbandierato alle elezioni!», attacca.
Nardini parla di un’amministrazione che «si avvia a chiudere nel peggiore dei modi questi anni di governo cittadino», citando «marce per la sicurezza in via Cattaneo in cui si certifica il proprio fallimento» e «un Consiglio comunale sempre più sbilanciato verso l’estrema destra».
Nel suo intervento, l’assessora regionale critica anche quello che definisce «l’illusione del civismo che tramonta dietro l’apologia vannacciana della X Mas» e denuncia «i fallimenti evidenti di un’amministrazione che, dopo otto anni, ha lasciato Pisa peggio di come l’ha trovata».
Infine, Nardini ridimensiona i risultati rivendicati dalla giunta: «Al netto di qualche cantiere nel primo mandato, realizzato con i soldi del PNRR e delle giunte precedenti».





