Addio a Enzo Bernardini, fondatore con la moglie Liliana dello storico Studio Commerciale Bernardini di Calcinaia. Funerali il 24 febbraio a Oratoio (Pisa).
È scomparso all’età di 79 anni Enzo Bernardini, fondatore insieme alla moglie Liliana dello storico studio commerciale Cerri Bernardini di Calcinaia, punto di riferimento per imprese, artigiani e famiglie del territorio. Da alcuni anni lo studio ha assunto la nuova denominazione di Studio Commerciale Associato Cerri Bernardini Martinov, a testimonianza di un percorso professionale cresciuto nel tempo e capace di rinnovarsi attraverso la collaborazione con nuovi soci e professionisti.
Per decenni Enzo Bernardini ha rappresentato una figura stimata e apprezzata non solo per la competenza tecnica e la dedizione al lavoro, ma anche per le qualità umane che lo hanno contraddistinto. Con rigore, disponibilità e senso di responsabilità ha accompagnato generazioni di clienti nelle scelte fiscali e amministrative, contribuendo alla crescita del tessuto economico locale.
Accanto a lui, fin dall’inizio, la moglie Liliana, con cui aveva condiviso non solo la vita privata ma anche l’impegno professionale, costruendo uno studio che è diventato nel tempo una realtà solida e riconosciuta.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio a Calcinaia e nei comuni limitrofi, dove Bernardini era conosciuto e apprezzato anche per il suo impegno e la sua discrezione.
La salma sarà esposta da oggi domenica 22 febbraio, alla Pubblica Assistenza di Pisa, dove amici, colleghi e clienti potranno rendergli omaggio. Il funerale sarà celebrato martedì 24 febbraio alle ore 10 nella chiesa di Oratoio, a Pisa.
Si riporta il commovente messaggio di un cliente:
“Passo davanti al suo ufficio e lo sguardo, quasi per abitudine, cerca la sua macchina, ma non c’è. Non lo vedo più salire quelle scale che lo portavano nel suo regno, con passo sicuro e discreto. Enzo se n’è andato. Le finestre del suo studio, che amava tenere aperte soprattutto quando l’aria fresca dell’inverno e il vento freddo entravano a riempire le stanze, oggi restano chiuse, e in quel silenzio c’è tutta la sua assenza.
Rimane impresso dentro di me il suo essere presente già dalle primissime ore del mattino: la luce accesa, la porta socchiusa, lui al suo posto, pronto ad accogliere la giornata e le persone che di lì a poco sarebbero arrivate. Ma Enzo non era soltanto un professionista attento che seguiva la mia attività con competenza e dedizione, era molto di più: era un padre, un amico, una guida. Una persona profondamente intelligente, e lo si capiva da una qualità rara: sapeva ascoltare, ascoltare davvero, riflettere e poi rispondere.
Le sue parole non erano mai affrettate: erano risposte e riflessioni costruttive, sagge e soprattutto consolanti. Nei momenti più complessi, quando servivano incoraggiamento o soluzioni alle tante problematiche del lavoro, lui era lì, pronto a “sfornare” la soluzione vincente, con quella calma che rassicurava e quella lucidità che infondeva fiducia. Accanto alla professionalità c’era sempre l’umanità.
Un grande uomo, un grande padre e marito. Da diversi anni era diventato nonno e sono certo che abbia vissuto anche quel ruolo con la stessa dedizione e dolcezza che metteva in ogni cosa. Immagino il suo sorriso accanto alla sua nipotina, lo stesso sorriso che noi vedevamo quando parlava di ciò che amava.
Da qualche tempo era lontano dall’ufficio per problemi di salute e la sua assenza già pesava. Poi è arrivato il messaggio che non avrei mai voluto ricevere. Se n’è andato in punta di piedi, come era nel suo stile: senza voler disturbare, quasi chiedendo scusa anche quando avrebbe avuto tutto il diritto di essere al centro dell’attenzione e dell’affetto. Un uomo di altri tempi, con valori antichi, nobili e preziosi.
Ciao Enzo. Mi eri già mancato non vedendoti affacciato a quelle finestre, non incrociando il tuo sguardo al mattino. Adesso che te ne sei andato mi mancherai ancora di più, ma so che ogni giorno, al risveglio, sarai nei miei pensieri. Nelle decisioni da prendere, nelle parole da scegliere, cercherò ancora un po’ della tua saggezza.
Alla cara moglie Liliana, al figlio Luca, alla nipotina che tanto amava e a Luciana, la nuora che ha raccolto la sua eredità, rivolgo le mie più sentite condoglianze e un abbraccio sincero.
Con affetto e gratitudine,
Michele, un cliente che ti ha stimato moltissimo“





