Morti sul lavoro in Toscana: 10 vittime nel primo bimestre 2026. La regione è in zona rossa. I dettagli.
La Toscana si conferma in zona rossa nella mappatura dell’emergenza legata alla sicurezza sul lavoro. Nei primi due mesi del 2026 si registrano 10 infortuni mortali, in lieve calo rispetto ai 12 dello stesso periodo del 2025.
In zona rossa risultano le province di Livorno, Arezzo, Pistoia, Lucca e Pisa, mentre Firenze, Grosseto, Massa Carrara, Prato e Siena si collocano in zona bianca.
“I dati relativi ai primi mesi del 2026 mostrano per la Toscana una situazione che continua a destare attenzione sul fronte della sicurezza sul lavoro, con 10 infortuni mortali, in lieve calo rispetto ai 12 del 2025. La regione è in zona rossa nella mappatura dell’emergenza, con un livello di rischio superiore alla media nazionale. Accanto al dato complessivo, emergono alcune evidenze che aiutano a leggere il fenomeno, come la concentrazione delle vittime nella fascia d’età tra i 55 e i 64 anni. Resta centrale la necessità di rafforzare la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, perché ogni incidente mortale rappresenta una perdita che riguarda l’intera comunità lavorativa”.
Questo è il commento dell’Ing. Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering, in merito ai dati sugli infortuni in Toscana aggiornati al mese di febbraio.
Per individuare le aree più fragili d’Italia sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio Sicurezza Vega elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza della mortalità. La zona rossa, quella in cui si trova la Toscana, raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro più alta rispetto alla media nazionale (3,0).
A fine febbraio 2026, il rischio di infortunio mortale in regione si attesta a 5,4 morti per milione di occupati.
Nel dettaglio provinciale, Livorno registra un’incidenza di mortalità pari a 21,0, seguita da Arezzo (13,3), Pistoia (7,9), Lucca (6,0) e Pisa (5,2). Le altre province toscane, Firenze, Grosseto, Massa Carrara, Prato e Siena, sono in zona bianca, con il capoluogo che registra un indice di incidenza di mortalità per milione di lavoratori pari a 2,1.
La maglia nera per numero di vittime in occasione di lavoro va a Livorno, con tre infortuni mortali, seguita da Arezzo (2) e da Firenze, Lucca, Pisa e Pistoia (1).
A fine febbraio 2026, la Toscana registra 5.898 denunce di infortunio in occasione di lavoro: 2.141 da parte di lavoratrici donne e 3.757 da parte degli uomini. Le denunce dei lavoratori stranieri sono 1.279. Tra i lavoratori deceduti in regione, sono 4 le vittime straniere su un totale di 9.
L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.
La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo una scala di colori: bianco per le regioni con un’incidenza inferiore al 75% della media nazionale, giallo per valori compresi tra il 75% e la media nazionale, arancione tra la media e il 125%, rosso per incidenze superiori al 125% della media nazionale.





