VTrend intervista Antonio Mazzeo: mobilità gratuita per i giovani e visione “olimpica” per la Toscana. Tutte le dichiarazioni.
Trasporto pubblico gratuito per gli under 26 e una possibile candidatura olimpica al 2040. Sono questi alcuni dei pilastri della visione politica illustrata da Antonio Mazzeo, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, in un’intervista rilasciata a VTrend, in cui vengono affrontati i temi della sostenibilità della mobilità, degli investimenti pubblici e dello sviluppo territoriale.
La gratuità del TPL per gli under 26 rappresenta un passaggio importante: quali sono le prime valutazioni sui costi e quali strumenti immaginate per renderla sostenibile nel tempo?
“La gratuità per gli under 26 è una scelta che guarda al futuro e che va considerata come un investimento. Abbiamo chiesto alla Giunta regionale di misurare l’impatto economico, anche tenendo conto di possibili limiti in base all’Isee, ma soprattutto chiediamo risorse certe dal Fondo nazionale TPL, che il governo ha invece tagliato, e servirà inserire questa misura nella programmazione dei prossimi fondi europei. L’obiettivo è costruire un modello solido, non una misura temporanea. Se si vuole le risorse ci sono, ma il loro utilizzo dipende dalle scelte. Si può prediligere la costruzione del Ponte sullo Stretto o di un inutile centro di detenzione in Albania oppure la gratuità del trasporto pubblico per i giovani come è stato fatto in Spagna.“
Avete richiamato il modello Sánchez: quali elementi ritiene più interessanti per la Toscana?
“Da gennaio in Spagna è possibile sottoscrivere un abbonamento unico per i trasporti pubblici, valido su tutto il territorio nazionale: 60 euro al mese, che diventano 30 euro per le persone sotto i 26 anni. Noi ci siamo spinti addirittura un passo oltre provando a prevedere la gratuità per gli under 26 sotto un certo livello di Isee, come abbiamo già fatto in Toscana per gli asili nido e per i libri scolastici. Certamente una simile misura incentiverebbe l’uso del trasporto pubblico, con ricadute positive anche dal punto di vista ambientale, e costituirebbe un importante aiuto economico alle famiglie meno abbienti.“
La mozione richiama anche il tema del Fondo nazionale TPL e le risorse per il 2026: qual è il messaggio che volete lanciare al Governo e quali garanzie servono alla Toscana?
“Il governo sta tagliando e definanziando tutti i settori che offrono servizi ai cittadini. Lo fa con la sanità pubblica, lo fa con i comuni montani e lo fa anche con i trasporti. Come detto sono scelte politiche: noi diciamo al governo vanno aumentate le risorse da investire in sanità e istruzione pubblica, in politiche per i giovani e in welfare.“
L’obiettivo è accompagnare la gratuità con un miglioramento del servizio: quali investimenti o innovazioni immaginate per rendere il trasporto pubblico più efficiente e attrattivo?
“La gratuità ha senso solo se il servizio è efficiente. Dobbiamo investire nel rinnovo della flotta con mezzi meno inquinanti, nel potenziamento del sistema ferroviario regionale, nell’integrazione tra gomma e ferro e nella digitalizzazione. Rendere il trasporto pubblico attrattivo significa ridurre i tempi di percorrenza, aumentare l’affidabilità e garantire collegamenti adeguati anche fuori dai grandi centri urbani.“
Questa proposta può diventare anche una leva strategica per la transizione ecologica e per rafforzare il diritto alla mobilità nelle aree interne?
“Sì, ed è uno dei punti centrali. Se incentiviamo i giovani a usare il trasporto pubblico, riduciamo traffico ed emissioni e costruiamo una cultura della mobilità sostenibile. Allo stesso tempo, nelle aree interne il trasporto è una questione di diritti: senza collegamenti efficienti non c’è accesso pieno a studio, lavoro e servizi. La gratuità può essere uno strumento di equità territoriale, ma deve essere accompagnata da un reale potenziamento delle linee nelle zone più fragili.“
Sull’onda di Milano Cortina 2026, lei ha rilanciato l’idea di una candidatura toscana per il 2040: quale opportunità rappresenterebbe per il territorio?
“Una candidatura olimpica non è solo un grande evento sportivo, è un progetto di lungo periodo. Guardare al 2040 significa programmare oggi infrastrutture, riqualificazioni e investimenti che servirebbero comunque alla Toscana. Sarebbe un’occasione per rafforzare la nostra presenza internazionale, attrarre risorse e accelerare interventi strategici. Non è una suggestione estemporanea, ma una visione di sviluppo.“
Ha parlato di “Olimpiadi diffuse”: che tipo di progetto immagina per valorizzare la Toscana nel suo insieme?
“La Toscana ha una struttura policentrica e questa è una ricchezza. L’idea di Olimpiadi diffuse nasce proprio da qui: valorizzare più territori, utilizzare e potenziare impianti esistenti, coinvolgere città diverse in base alle loro vocazioni. Immagino la scherma a Pisa, il canotaggio nel Lago di Roffia ed eventi in tutta la regione sfruttando, come fece Parigi, le bellezze uniche al mondo della nostra regione. E’ un progetto che metta in rete costa, città d’arte e aree interne. Sarebbe anche un modello più sostenibile dal punto di vista economico e ambientale.“
Un percorso di candidatura richiede programmazione e visione infrastrutturale: quali sarebbero i primi passi concreti per costruire una proposta solida e condivisa?
“Ho presentato una mozione in consiglio regionale per far partire formalmente questo percorso. Poi serve un confronto istituzionale con Governo, CONI ed enti locali. Occorre mappare le infrastrutture esistenti, valutare gli interventi necessari e definire un piano finanziario credibile. E soprattutto bisogna coinvolgere i territori, le categorie economiche, le comunità. Una candidatura di questo tipo può funzionare solo se è condivisa.“
Trasporto gratuito per i giovani e candidatura olimpica sono due iniziative che guardano al futuro: quale idea di Toscana intende promuovere attraverso queste proposte?
“L’idea è quella di una Toscana che investe sulle nuove generazioni, che punta sulla sostenibilità e che non ha paura di pensare in grande. Da un lato garantiamo mobilità e diritti, dall’altro costruiamo attrattività e sviluppo. Sono due proposte diverse ma legate da un filo comune: una regione più moderna, più verde, più connessa e capace di competere a livello internazionale senza perdere la propria identità.“





