Il 29 gennaio il Consiglio Comunale di Calci ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal gruppo consiliare Uniti per Calci, per intitolare una strada, una piazza o un altro luogo pubblico significativo a Mario Ermolao Martini, figura centrale della storia politica, culturale e civile della Valle Graziosa.
“Negli anni la Compagnia di Calci ha più volte proposto di intitolare a Martini una strada o un altro luogo pubblico, senza che la richiesta trovasse seguito. Noi abbiamo ritenuto importante riprendere quel percorso e siamo orgogliosi di essere riusciti a vedere approvata la nostra mozione. Con la nostra iniziativa abbiamo voluto proporre un riconoscimento condiviso, capace di rendere omaggio a un uomo che ha dedicato l’intera vita al servizio della comunità, lasciando un segno profondo e duraturo nell’identità del nostro paese” fanno sapere i consiglieri di Uniti per Calci.
Nato a Calci il 24 aprile 1916 e scomparso il 15 agosto 1990, Mario Ermolao Martini è stato consigliere comunale per la Democrazia Cristiana per tre mandati, dal 1960 al 1975. In Consiglio Comunale si è sempre distinto per competenza, passione e lungimiranza, interpretando il ruolo istituzionale con grande senso di responsabilità e profondo rispetto per le idee altrui.
Accanto all’impegno politico, riteniamo fondamentale ricordare il suo contributo culturale e civico. Negli anni Cinquanta, insieme con Amos Armani, fu ideatore del presepe semimovente, una tradizione che ha animato la comunità calcesana e che, grazie anche all’altro gruppo storico formato da Renzo e Alberto Meucci, ha portato il nome di Calci ben oltre i confini locali.
Nel 1976 pubblicò la sua opera più importante, La Storia di Calci – raccolta di notizie edite e inedite intorno a luoghi, cose e persone della Valle Graziosa, frutto di ricerche iniziate nel 1966. Un lavoro straordinario, che ebbe immediatamente grande successo e che nel tempo è divenuto un punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia conoscere la storia del nostro territorio.
Uomo di grande cultura e profonda fede, Martini dedicò poi ulteriori studi alla Pieve di Calci, a Sant’Ermolao, a Ermenegildo Santoni – cui volle fosse dedicata una lapide in Piazza della Repubblica – e nel 1982 fu tra gli ideatori del Gioco del Mulino, contribuendo alla riscoperta delle tradizioni popolari attraverso il coinvolgimento diretto di amici e familiari.
“La nostra mozione assume un significato ancora più forte nell’anno del cinquantesimo anniversario della pubblicazione de La Storia di Calci e si inserisce in un percorso di attenzione e valorizzazione che come Uniti per Calci portiamo avanti da tempo. Già nel 2023 avevamo sollecitato l’Amministrazione affinché il volume, divenuto introvabile, fosse nuovamente reso disponibile ai cittadini. Grazie alla collaborazione dell’Amministrazione comunale, che disponeva di diverse copie, e alla disponibilità degli eredi, dal gennaio 2024 il libro è acquistabile presso la Biblioteca comunale.”
Approvando la mozione, il Consiglio Comunale ha voluto ribadire l’importanza della memoria, riconoscendo ufficialmente il valore storico, umano e culturale di una figura che ha contribuito in modo determinante alla crescita civile della comunità.
“Per questo ringraziamo tutto il Consiglio Comunale per l’approvazione unanime: un segnale forte e condiviso di rispetto verso la nostra storia e verso chi ha contribuito a costruirla” concludono i Consiglieri di Uniti per Calci.





