La Segretaria Regionale della Cgil: « non vogliamo assolutamente che il nostro lavoro e le nostre vite siano utilizzate per il riarmo».
Secondo gli organizzatori sono stati più di 1500 coloro che hanno partecipato ieri, sabato 19 luglio, alla manifestazione regionale pacifista della rete Stop Rearm Europe tenutasi davanti la base militare americana di Camp Darby (Pi). Come si legge dal sito web della CGL Toscana, i partecipanti si sono riuniti in una manifestazione trasversale. I presenti infatti facevano parte di gruppi diversi ed eterogenei, provenienti da varie parti della Toscana: associazioni, movimenti, Ong, Sindacati di base, Movimento no base etc… sigle politiche e partiti della sinistra e del centrosinistra.
Negli interventi sul palco è stata ribadita la solidarietà nei confronti del popolo palestinese: in molti hanno sventolato bandiere della pace e della Palestina. Raffaella Bolini, portavoce della rete Stop rearm Europe ha affermato «l’urgenza di una mobilitazione che vada oltre i confini nazionali, contro le politiche di riarmo dell’Unione europea e in particolare contro la scelta dei Paesi aderenti alla Nato di innalzare le spese militari al 5% del Pil, una vera e propria sciagura che darà il colpo di grazia a tutto il sistema di welfare su cui si regge il nostro Paese».
Anna Maria Romano, Segretaria Regionale della Cgil ha dichiarato: « la Cgil toscana è qui insieme a tante altre persone per dire che non vogliamo assolutamente che il nostro lavoro e le nostre vite siano utilizzate per il riarmo», mentre Irene Galletti, Presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle Toscana nel suo discorso ha commentato: « Abbiamo aderito con convinzione alla manifestazione come Movimento 5 Stelle e come cittadini toscani per dire basta a un sistema che investe miliardi nella guerra e abbandona i diritti fondamentali delle persone. E’ semplicemente folle destinare il 5% del Pil europeo, oltre 500 miliardi di euro all’anno, al riarmo e a infrastrutture a servizio della guerra, mentre si lasciano indietro sanità, scuola, transizione ecologica, piccole imprese».
Nell’occasione è stata inoltre ricordata la relatrice speciale delle Nazioni Unite sul territorio palestinese occupato Francesca Albanese, che negli scorsi giorni ha subito sanzioni da parte degli USA a seguito della pubblicazione di un report sulle condizioni umanitarie a Gaza, nel quale viene denunciata la complicità di aziende e accademie. A tal proposito Galletti ha dichiarato: « il M5s è fedele alla causa della pace e vicini a chi, come Francesca Albanese e numerosi testimoni internazionali, denuncia il massacro del popolo palestinese, l’occupazione e le complicità economiche e militari dell’Occidente».
CN





