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sabato 15 Maggio 2021

Maleodoranze dall’allevamento, interviene la Consulta ”Treggiaia – I Fabbri”

TREGGIAIA – I FABBRI. La nota stampa giunge a seguito dell’incontro tenutosi con il sindaco, Matteo Franconi, il 15 marzo sul tema delle maleodoranze provenienti dall’allevamento Fattorie Toscane SpA.

”Il giorno 15 marzo la consulta n. 8 del comune di Pontedera “Treggiaia – I Fabbri” si è riunita alla presenza del sindaco per approfondire alcune questioni all’ordine del giorno con particolare riferimento all’attività dell’Azienda Agraria di allevamento di bovini e bufalini in via Val di Cava.
L’incontro con la presenza del sindaco è stato sollecitato dalla Consulta per approfondire compiutamente lo stato dell’arte dei procedimenti amministrativi in essere riguardanti le attività dell’azienda agraria con l’obiettivo di chiarire alcuni aspetti di metodo e di merito.
Il sindaco ha brevemente illustrato tutto il complesso iter amministrativo riguardante entrambi i fronti: l’attività attualmente in essere e le procedure in corso di valutazione presso le autorità tecniche competenti, riguardanti i progetto di sviluppo presentati dalla proprietà. In premessa ha chiarito la propria posizione e quella dell’amministrazione comunale tenuta dopo aver registrato e riscontrato le criticità lamentate dall’abitato di Treggiaia in merito alle maleodoranze: non ci deve essere spazio alle opinioni nè tanto meno alla politica quando si parla di legittimità di una azienda ad operare sul territorio né quando si parla di tutela della salute pubblica. Serve che tutti gli uffici e gli organi tecnici competenti in materia sanitaria, ambientale, autorizzattiva verifichino puntualmente il rispetto delle regole, leggi, norme ed in caso contrario chiedano e propongano eventualmente al sindaco l’adozione di un proprio atto; per questo motivo non ha mai voluto intervenire sulla discussione pubblica ma ha sempre seguito la vicenda monitorando i procedimenti tecnici e le interlocuzioni in corso chiedendo ogni documentazione e/o nota ritenuta utile al supporto istruttorio ed al compendio motivazionale di eventuali provvedimenti da assumere.

Sulla scorta di quanto premesso, il sindaco ha informato che il Suap dell’Unione Valdera, raccolti i contributi di Regione, Arapat, USL ed uffici comunali ha emesso nella giornata odierna un provvedimento (Ordinanza n. 05/PE del 15/03/2021) nei confronti dell’Azienda Agraria Pesce Nicola ordinando la riduzione immediata del numero dei capi di bestiame nell’allevamento in Pontedera a 300 (con un riferimento al peso medio vivo di 400 Kg), l’esatta definizione delle procedure di gestione del letame dei bovini indicando precisamente le quantità ed i siti di stoccaggio, a partire dalla concimaia sino alla loro destinazione finale, la presentazione di una relazione in merito alla gestione del letame comprensivo dei tempi di pulizia della stalla e rimozione delle lettiere, il monitoraggio, controllo e gestione con agenti abbattenti degli insetti molesti, il monitoraggio, controllo e gestione delle maleodoranze.
Nello stesso tempo l’Ufficio Edilizia Privata, con una nota del 10/3/2021, ha anticipato all’azienda la dichiarazione di inefficacia della pratica presentata per la realizzazione di un impianto di biogas alimentato con reflui zootecnici e biomasse aziendali.
Sulla scorta del provvedimento del Suap e delle note USl ed Arpat assunte nelle motivazioni, il sindaco comunica inoltre che nei giorni prossimi l’amministrazione comunale avvierà un procedimento di verifica delle condizioni igienico – sanitarie preordinato all’emanazione di un eventuale provvedimento sindacale ai sensi del Testo Unico delle Leggi Sanitarie. Allo scopo, all’interno del procedimento a tutela della salute pubblica, sarà chiesto alla USL una relazione tecnica ed una valutazione circostanziata della tollerabilità o meno delle lavorazioni provenienti dalla stalla al fine di contemperare le esigenze di pubblico interesse con quelle dell’attività produttiva. Nella discussione i membri della consulta hanno ringraziato il sindaco per l’esposizione ed hanno rimarcato come non vi sia una pregiudiziale all’attività dell’allevamento nei limiti e nella misura in cui non venga compromessa la vivibilità dei cittadini, la salubrità dell’aria, la salute e l’ambiente. Per questo il rispetto delle norme e delle regole, così come le attività di monitoraggio e controllo degli organi competenti risulta dirimente.

Per la Consulta infatti le attività insalubri fra le quali rientrano quelle dell’allevamento bovini posizionato nelle vicinanze dell’abitato di Treggiaia – I Fabbri, richiedono cautele particolari per poter
inserire, valorizzare e far convivere il patrimonio industriale e produttivo in un contesto di compatibilità ambientale, sociale ed economico.
Nella compatibilità ambientale, oltre agli eventuali effetti di deterioramento della qualità dell’aria, la consulta chiede di valutare ed escludere tra l’altro un impatto sul bacino idrico dell’area dei Fabbri, utilizzato per la fornitura di acqua potabile non solo della frazione di Treggiaia; la compatibilità sociale si estrinseca nel diritto dei cittadini a poter vivere nelle proprie abitazioni in un contesto di assenza o minimizzazione di molestie, rappresentabili anche dalla presenza di odori sgradevoli per tempi indefiniti che possono rappresentare fonte di stress,

Senza sottovalutare i possibili impatti economici causabili dalle maleodoranze sulle attività nella frazione, quali quelle di ristorazione, e più in generale l’impatto sulle motivazioni che possono spingere le persone a volersi stabilire nella frazione di Treggiaia – I Fabbri piuttosto che volersene allontanare, che si riflettono direttamente sul valore del patrimonio immobiliare esistente, e sulle possibilità di future espansioni della frazione.
Per la Consulta la gestione delle attività insalubri richiede allora da parte della proprietà una corrispondente adozione di misure tecniche e organizzative, tese ad annullare per il territorio circostante i possibili impatti negativi connaturati a questa tipologia di impresa; e uno scrupoloso e costante rispetto delle norme. Attenzione che purtroppo ad oggi è stata sistematicamente disattesa. In situazioni simili a parere della Consulta anche interventi estremi di chiusura temporanea dell’attività fino alla completa riconduzione delle maleodoranze nei valori accettabili, se consentiti dalla normativa, devono essere presi in considerazione.

La riunione della consulta si conclude con l’auspicio che per le attività esistenti, la gestione del ciclo del letame, e in merito ai progetti di sviluppo dell’allevamento, si possa comunque avviare e condividere un percorso con la proprietà, il comune e gli enti terzi per il completo abbattimento delle maleodoranze, eventualmente considerando anche lo spostamento delle attività critiche, a cominciare da quelle già in essere, in un’area diversa e più lontana dal centro abitato de I Fabbri. Il sindaco ha chiuso la riunione specificando che la consulta sarà aggiornata in modalità permanente e continuativa sugli sviluppi della vicenda.”

 

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