Trovati senza vita due lupi tra Arena Metato e via del Paduletto a ridosso dell’apertura della stagione venatoria.
Una vera e propria escalation di violenza ai danni della fauna selvatica protetta si sta consumando nel territorio pisano.
Tra il 20 e il 22 settembre 2026, a ridosso dell’apertura generale della stagione venatoria in Toscana, sono stati rinvenuti due esemplari di lupo senza vita nei comuni di San Giuliano Terme e Vecchiano. Il primo macabro ritrovamento è avvenuto il 20 settembre ad Arena Metato (San Giuliano Terme), dove è stato recuperato il corpo di un cucciolo.
Soltanto due giorni dopo, il 22 settembre in via del Paduletto a Vecchiano, è stata individuata il corpo di una lupa adulta, una femmina riproduttiva fondamentale per gli equilibri del branco.
I successivi accertamenti dell’Istituto Zooprofilattico non lasciano spazio a dubbi per il secondo individuo: la lupa è morta per le ferite riportate da un colpo d’arma da fuoco, dopo aver vagato in preda ad atroci sofferenze per circa 48 ore prima di soccombere.
A seguito della denuncia promossa dal Sindacato per la Biodiversità e gli Ecosistemi, è stato depositato un esposto alla Procura della Repubblica.
La LAV si unisce con fermezza alla richiesta di indagini rapide, riservandosi di costituirsi parte civile in un eventuale processo.
“Siamo di fronte a un crimine di natura penale intollerabile. Il lupo è una specie protetta dalle normative nazionali ed europee”, dichiara la LAV. “La drammatica coincidenza temporale con l’inizio della stagione venatoria solleva enormi ombre che le autorità competenti dovranno approfondire.
Colpire una femmina in età riproduttiva e un cucciolo significa voler distruggere deliberatamente un nucleo familiare, alterando la biodiversità locale e alimentando un clima di ingiustificato odio verso i predatori.”
La LAV sottolinea che la convivenza con i grandi carnivori è possibile e normata da efficaci strumenti di prevenzione non cruenti (come recinzioni elettrificate e cani da guardia).
L’associazione rinnova l’appello ai cittadini e a chiunque possa aver notato movimenti sospetti nelle aree di via del Paduletto e Arena Metato tra il 19 e il 22 settembre affinché contatti le forze dell’ordine. Non c’è spazio per il bracconaggio e la giustizia fai-da-te in una società civile.





