Blitz dei Carabinieri a Livorno: smantellata la piazza di spaccio di Piazza Garibaldi e Scali del Pontino. 15 arresti, sequestrati 2 kg di droga e interventi a tutela dei minori.
Una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno ha portato questa mattina all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di 15 persone coinvolte in attività di spaccio di sostanze stupefacenti nel centro cittadino. L’operazione, denominata “Garibaldi”, ha interessato le province di Livorno e Pisa, mobilitando oltre 150 militari e diversi reparti specializzati, tra cui ROS, SOS, SIO, Nucleo Elicotteri e Nuclei Cinofili.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Livorno e condotta dal NORM della Compagnia di Livorno tra settembre 2024 e giugno 2025, ha permesso di ricostruire le dinamiche dello spaccio nella zona di Piazza Garibaldi e negli adiacenti Scali del Pontino. Le attività illecite, concentrate in pieno centro e visibili anche di giorno, generavano un diffuso senso di insicurezza tra cittadini e famiglie, con la presenza costante di tossicodipendenti e frequenti episodi di turbativa dell’ordine pubblico.
Le indagini hanno identificato 53 persone coinvolte, tra cui la maggior parte senza fissa dimora e prive di occupazione lecita. Dei 15 destinatari di misura cautelare, 5 sono stati tradotti in carcere, 1 agli arresti domiciliari e 9 colpiti da divieto di dimora nella provincia di Livorno. Altri 38 soggetti sono stati sottoposti a perquisizione e, per 22 di loro irregolari sul territorio nazionale, è stata avviata la procedura di espulsione.
Le modalità di spaccio erano sistematiche: dosi di droga venivano nascoste tra veicoli in sosta, negli indumenti degli spacciatori o nelle baracchine della piazza, consentendo transazioni rapide e continue. Le stime parlano di un giro d’affari di circa 1.000 euro al giorno.
L’operazione ha portato anche al sequestro di circa 2 chilogrammi di droga e alla segnalazione di 57 assuntori, tra cui 7 minori. Tra i casi più allarmanti, quello di un uomo che si era recato ad acquistare stupefacente portando con sé il figlio di due anni: i Carabinieri hanno segnalato l’uomo alla Prefettura e informato il Tribunale per i Minorenni a tutela del bambino.
Secondo i Carabinieri, l’azione rappresenta un forte segnale contro il degrado urbano e il traffico di droga, con particolare attenzione alla tutela dei minori e al decoro del centro cittadino. Piazza Garibaldi e Scali del Pontino, simbolo di illegalità e insicurezza, saranno oggetto di un presidio costante da parte dell’Arma.
Le indagini sono ancora in corso, e i soggetti coinvolti sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
La Segreteria Regionale dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC Toscana) esprime profondo apprezzamento per l’eccezionale operazione “Garibaldi”, condotta dai colleghi del Comando Provinciale di Livorno.
Si tratta di un intervento che ha dimostrato, ancora una volta, l’instancabile impegno dei Carabinieri a presidio della legalità, con particolare attenzione alla tutela dei più vulnerabili. Un’attenzione che in questa occasione ha riguardato soprattutto giovani e minori, vittime silenziose di un mercato della droga senza scrupoli. Tra i casi più gravi, la segnalazione di sette minorenni per sottrarli a un contesto di degrado e l’attivazione dei militari per proteggere persino un bambino di due anni, portato dal padre ad acquistare droga.
“Questi episodi ci ricordano perché abbiamo scelto di servire l’Istituzione – sottolinea USIC Toscana – I nostri Carabinieri non sono solo forze dell’ordine: vivono nelle stesse comunità che proteggono. Sono padri e madri, figli e figlie, che ogni giorno affrontano criminalità e degrado per restituire serenità alle famiglie oneste.”
L’operazione “Garibaldi” ha coinvolto oltre 150 Carabinieri, dai Reparti territoriali ai Nuclei specializzati, fino al R.O.S. e alle Unità Cinofile, dimostrando che quando l’Arma fa squadra nessun obiettivo è irraggiungibile. Dieci mesi di indagini, 430 cessioni documentate e 53 persone identificate raccontano dedizione, professionalità e un impegno che va ben oltre l’orario di servizio.
USIC Toscana conclude il comunicato con un ringraziamento a tutti i militari coinvolti e alle loro famiglie: “Voi siete la dimostrazione vivente che l’Arma dei Carabinieri non è solo un’istituzione, ma una famiglia al servizio della comunità, che non si arrende mai di fronte al degrado e alla criminalità. Continuate così: la cittadinanza vi riconosce questo impegno, e noi saremo sempre al vostro fianco.”