PISA. Montacchiello, automobilista denuncia code sulla SRT 206 tra semaforo, restringimenti e ritardi per la rotatoria: la lettera.
Code quotidiane, tempi di attesa al semaforo e una rotatoria che, secondo quanto denunciato, resta ancora bloccata tra autorizzazioni e burocrazia.
È la situazione che un automobilista segnala alla redazione di VTrend per quanto riguarda l’incrocio di Montacchiello, lungo la SRT 206, dove il traffico nelle ore di punta diventerebbe particolarmente difficile, soprattutto per chi arriva da Livorno e deve raggiungere la zona industriale o proseguire verso Pisa.
Nella lettera inviata alla redazione, un lettore racconta le difficoltà incontrate ogni mattina, soffermandosi anche sulle modifiche alla viabilità legate ai problemi strutturali del ponte sul Fosso di Titignano.
Tra le richieste avanzate, una revisione dei tempi del semaforo per agevolare il deflusso dei veicoli e un’accelerazione sull’iter per la realizzazione della rotatoria.
Di seguito pubblichiamo integralmente la segnalazione.
“Scrivo per dare voce alla frustrazione quotidiana di migliaia di automobilisti e lavoratori che, come me, ogni giorno vivono un vero e proprio calvario per percorrere la SRT 206 (via Emilia) all’altezza del semaforo di Montacchiello. Una situazione ormai insostenibile, figlia del totale disinteresse e dell’inefficienza delle amministrazioni pubbliche.
Il problema strutturale è noto a chiunque passi di lì, tranne evidentemente a chi governa la viabilità. Per i veicoli provenienti da sud (Vicarello/Livorno) che devono svoltare a sinistra verso la zona industriale di Montacchiello, la precedenza spetta interamente a chi proviene da nord (Pisa). Il risultato? Passano solo le auto da nord, mentre la colonna da sud resta perennemente bloccata.
Ma il danno è doppio: questa paralisi blocca anche tutta la corsia di chi deve tirare dritto verso Pisa senza girare a Montacchiello. Basterebbe un briciolo di buonsenso, basterebbe aumentare il verde di appena 30 o 45 secondi per chi proviene da Livorno per favorire il deflusso e smaltire code chilometriche. Invece niente: la risposta è il menefreghismo più totale.
La situazione, già drammatica, è recentemente precipitata. Con i problemi strutturali al ponte sul Fosso di Titignano, sono spuntati i famigerati delineatori stradali gialli a restringere la carreggiata.
Una pezza di sicurezza (che non si discute) che però peggiora il buco: questi elementi di canalizzazione impediscono fisicamente a chi è diretto a Pisa di sfilare e superare le poche auto ferme in attesa di svoltare. Una trappola perfetta che riduce lo spazio e congestiona il traffico fino a paralizzarlo.
Nella fascia oraria critica, dalle 7:30 alle 9:30 del mattino, la fila arriva regolarmente a toccare l’uscita della superstrada di Vicarello, traducendosi in circa 7/8 chilometri di coda paralizzata ogni singola mattina.
Tutto questo accade mentre la soluzione definitiva (la tanto sbandierata rotatoria di Montacchiello) resta ostaggio della burocrazia. Un progetto bloccato nel rimpallo di autorizzazioni e delibere mai firmate tra l’Amministrazione Provinciale e la Regione. Nel frattempo, migliaia di cittadini che si spostano ogni giorno per motivi di lavoro o di famiglia subiscono passivamente questo immobilismo.
Siamo di fronte all’ennesimo, vergognoso esempio di inefficienza della macchina pubblica. Paghiamo fior di tasse per mantenere amministratori e tecnici che dovrebbero pianificare i servizi e che invece non offrono alcun tipo di supporto reale ai cittadini.
Certo, sappiamo bene che la sanità o la scuola pubblica vivono crisi ben peggiori, ma la gestione di questo incrocio è lo specchio esatto di uno Stato che si gira dall’altra parte. Tanto, loro, in coda a Montacchiello mica ci passano.
Lettera firmata,
Un automobilista esasperato”





