Oggi, 21 marzo, si è celebrata la Giornata mondiale della poesia. Da ormai quattro anni, il liceo Montale fa propria dedica alla poesia un’intera mattinata, trasformando le aule in officine di parole, in luoghi di ascolto e di espressione.
Il tema scelto per quest’anno è “La bellezza”: una scelta non casuale, ma profondamente pensata per avvicinarsi al mondo dei ragazzi. La bellezza è infatti un concetto a cui i giovani accedono quotidianamente, spesso però in modo rapido, superficiale, filtrato. Questa giornata ha voluto allora rallentare quello sguardo, aprirlo, scavarlo. Gli studenti e le studentesse sono stati incoraggiati a interrogarsi su un significato più ampio e più autentico, a riscoprire una bellezza che non è solo immagine, ma profondità, fragilità, verità e libertà.

Una bellezza che ciascun ragazzo e ciascuna ragazza custodisce dentro di sé, ma che troppo spesso, anche sotto il peso di modelli imposti e delle aspettative del mondo adulto, finisce per essere dimenticata o messa a tacere. La poesia, in questo senso, diventa uno strumento per riportarla alla luce.
Dalle 8.00 fino al suono dell’ultima campanella, l’intero istituto si è dedicato a laboratori poetici di ogni genere: dall’haiku al calligramma, dal sonetto alla filastrocca, dall’acrostico al calligramma. Ogni forma è diventata occasione per esplorare il mondo e sé stessi.

Per un giorno, i ragazzi si sono riscoperti poeti. Hanno lasciato parlare le emozioni, spesso silenziose o nascoste, trasformandole in versi, ritmi, immagini. Perché la poesia, troppo spesso percepita come difficile e distante, ha mostrato oggi il suo volto più autentico: quello di un linguaggio accessibile e vivo.
Gli studenti e le studentesse del liceo Montale oggi hanno potuto sperimentare che la poesia non appartiene soltanto agli adulti, né ai letterati o ai poeti con la “P” maiuscola. È di tutti. È libertà di espressione, è uno spazio in cui ciascuno può attingere alla propria interiorità, superando quelle sovrastrutture sociali che troppo spesso si frappongono tra noi e le nostre emozioni. È un varco aperto verso ciò che siamo davvero.
Nel corso della mattinata sono intervenuti anche ospiti esterni, come il rapper Kento e l’attore Mario Biagini, che hanno condiviso con gli studenti il valore della parola come strumento di identità, resistenza e creatività.

Questa giornata non è stata soltanto una celebrazione, ma un’esperienza: un’occasione in cui gli studenti sono diventati protagonisti del proprio apprendimento, assumendosi la responsabilità di raccontarsi e di ascoltare. Un’opportunità di crescita, ma anche di riscoperta della scuola come spazio dinamico, aperto, capace di accogliere e valorizzare ogni voce.

Gli elaborati realizzati dagli allievi e dalle allieve saranno valutati da una commissione interna di insegnanti e premiati in occasione della festa di fine anno. Ma, al di là dei riconoscimenti, ciò che resta è l’esperienza condivisa: il coraggio di esprimersi, la scoperta della propria voce, la consapevolezza che la bellezza può nascere dovunque, anche tra i banchi di scuola.
Comunicato a cura di: Paola Fioravanti e Fabiana Gambino





