Dopo aver sbagliato la parola finale della Ghigliottina a L’Eredità, il pianista fiorentino Matteo Fossi è stato travolto da una pioggia di insulti sui social. Il concorrente racconta con ironia l’esperienza e la reazione del web.
Il concorrente fiorentino, campione di L’Eredità, il popolare quiz show preserale di Rai1 condotto da Marco Liorni, è finito nel mirino dei telespettatori dopo aver sbagliato la parola finale della così detta Ghigliottina, scatenando una valanga di critiche online.
Si tratta del pianista e docente al Conservatorio di Siena Matteo Fossi, arrivato alla manche finale con un montepremi di circa 95 mila euro ma incapace di indovinare la parola corretta, che in quella puntata era “corona”. Il gioco della Ghigliottina richiede di trovare un unico termine in grado di collegare cinque indizi dati in trasmissione.
Ieri, Fossi ha raccontato in un lungo post su Facebook le motivazioni che lo hanno spinto a partecipare: prima di tutto la curiosità di vedere da vicino il meccanismo di uno show televisivo, la voglia di mettersi in gioco e il desiderio di divertirsi, magari vincendo.
«Circa cinque milioni di italiani mi hanno visto su Rai1 a L’Eredità. E, soprattutto, circa cinque milioni di italiani hanno indovinato la parola finale della Ghigliottina: corona. Io no», ha scritto il concorrente, che ha cercato di spiegare come il termine potesse essere collegato a tutti gli indizi — dalla corona della bicicletta alla cantante Corona (The Rhythm of the Night), dal tappo a corona ai gioielli della corona.
Tuttavia, per Fossi la vera difficoltà non è stata la prova televisiva, bensì l’ondata di commenti negativi comparsi sui social dopo la puntata. «Un florilegio di insulti, diagnosi cognitive a distanza, suggerimenti su come restituire i titoli di studio e — immancabile — l’esperto che ‘io l’avevo capita subito’», ha ironizzato nel post, definendo i commenti una vera “prova” più che il quiz stesso.
Nonostante lo spreco del montepremi, Fossi ha reagito con autoironia, sottolineando che continuerà ad occuparsi dei suoi interessi didattici e culturali e ricordando che il suo obiettivo principale era divertirsi e mettersi alla prova, non solo vincere.





