Nasce tra ricordi familiari, pandemia, sport e una lunga serie di emozioni: positive e negative, il percorso artistico di Jak Aldi, che ha deciso di trasformare la propria storia in musica.
E’ dall’inverno che nasce la Primavera, è dal dolore che nasce una nuova vita, è la sintesi estremizzata di quanto il giovane cantautore di Legoli, piccola frazione del comune di Peccioli ha vissuto. La musica non è mai un caso. Per Jak Aldi, di Peccioli, è stata prima un gioco con la madre, poi un rifugio e infine una strada. Quando il mondo si è fermato con il lockdown, lui ha iniziato a muoversi: shuffle dance, testi, studio, voglia di dare un nome nuovo alla propria identità. Oggi il suo percorso prende forma in sette brani che parlano di vita vera, con la sincerità e l’energia di chi ha deciso di non restare più in silenzio.

Un anno può cambiare tutto. Per Jak Aldi, il 2024 è stato così: il momento in cui il dolore si è trasformato in musica, le passioni in progetti, i ricordi in videoclip che hanno coinvolto squadre di calcio, piloti, crew e artisti. Dalla dance degli anni ’90 ai riferimenti cinematografici degli ’80, Jack costruisce un mondo in cui emozioni e immaginario pop si incontrano. Ed è da lì che nasce un artista.
Come nasce un artista: l’inizio del percorso
«La musica ha sempre fatto parte di me» racconta Jak Aldi a VTrend.it. È un ricordo vivo, un’eredità affettiva. Le prime emozioni musicali arrivano dalla madre, con cui condivideva serate a ballare “come due migliori amici”. Dopo un lungo periodo di malattia, la sua scomparsa in appena 38 mesi, segna un cambiamento profondo: la musica da svago diventa rifugio, voce, necessità.
Durante e dopo il lockdown, Jak si avvicina alla shuffle dance e poi alla voglia di raccontare sé stesso attraverso testi e ritmo. Il 2024 diventa l’anno decisivo: l’anno in cui sceglie di mostrarsi, raccontare, trasformare la vita in brani.
Influence e riferimenti musicali
Jak è cresciuto con la cosiddetta “musica da giostra”: dance, italo-dance, house anni ’90 e 2000. Battiti forti, energia, ma anche testi con un senso e una morale.
La produzione: l’incontro decisivo
«Dopo anni che cercavo di contattarlo, finalmente ho conosciuto Jack Mazzoni» racconta Jak Aldi. Noto per il suo stile dance ed electro house, Mazzoni riconosce il suo impegno. Mazzoni riconosce l’impegno del giovane artista e gli offre la possibilità di produrre un brano con la sua etichetta, la KRISIMUSIC. Da lì inizia il percorso discografico.

I SETTE BRANI
1. Luci Blu
«Il primo amore non si scorda mai» dice Jak Aldi. Primo brano, primo amore. Luci Blu nasce da un 2024 carico di delusioni e chiusure inaspettate. Un anno più duro perfino della perdita della madre. La solitudine diventa musica: un racconto pop di un vuoto improvviso, di porte sbarrate e di un cammino affrontato quasi in silenzio.
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2. Focus On The Goal
Il secondo brano è il contraltare del primo: dalla solitudine al gruppo. Jak trova nello sport, e nel calcio in particolare, un’ancora stabile. Coinvolge quattro squadre — Legoli Calcio, Fabbrica, Ghizzanese e Montechiari — e gira il videoclip in quattro stadi diversi. L’obiettivo è la coesione, non la competizione. Il brano diventa una colonna sonora utilizzata da molti ragazzi negli spogliatoi.
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3. Cuori ad alta quota
Dopo la rinascita arriva il ringraziamento. Cuori ad alta quota è dedicato alla madre e al migliore amico scomparso due anni prima. Per questo Jak decide di portare la musica letteralmente in cielo: trova un pilota, sale a bordo e gira un video tra le nuvole. È il ponte emotivo che unisce i primi due brani.
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4. It’s So Far Away
È il brano del mistero. Jak è da sempre affascinato da ciò che sta tra fantascienza e realtà: UFO, spazio, ignoto. Il videoclip viene girato al Triangolo Verde di Peccioli e coinvolge la squadra degli AdT Amatori Peccioli con le loro maglie verde fluo, perfette per l’immaginario “alieno”. Nel video appare anche Red Canzian in un cameo.
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5. Sotto Shock
Il tormentone estivo. Sotto Shock rappresenta leggerezza, sole, calore, nuove conoscenze. È la “hit arancione”, ispirata ai colori estivi e alla divisa del Montefoscoli Calcio, coinvolto nel videoclip. Un omaggio alla socialità e alla voglia di stare insieme.
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6. Boom 90
Jak è figlio degli anni ’90 e questo brano lo dimostra. Dentro ci sono riferimenti a Franchino, Beckenbauer, Virtual Striker e all’immaginario sportivo, motoristico e pop dell’epoca. Nel video compaiono una Ford Sierra Escort del ’92 e una Yamaha YZR del ’93, grazie alla collaborazione con Young Motor di Ponsacco.
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7. Il nuovo brano: Ciak 80
L’ultimo singolo è un tuffo negli anni ’80 attraverso citazioni cinematografiche: A-Team, Supercar, Cugini di Hazard, ma anche film italiani come Bianco, Rosso e Verdone. Il video alterna due scenari: un’autodemolizione, con rottami che hanno fatto la storia, e una carrozzeria con vespe restaurate. Vecchio e nuovo, sempre nello stesso decennio.
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Eventi e progetti
Jak rimane scaramantico, ma conferma che è stato invitato a partecipare a diversi eventi importanti del territorio. In attesa delle conferme ufficiali, i suoi brani restano disponibili su Spotify e su tutte le piattaforme social.
Per trovarlo basta digitare: Jak Aldi (J-A-K, senza la C).
Alla domanda “Ti senti un artista?” Jak risponde:
«Ho vissuto più periodi difficili che belli e questo percorso mi sta dando una luce nuova. Alla fiera di Peccioli venti ragazzi mi hanno fermato per foto e autografi. È stato un segnale: la mia storia può arrivare a qualcuno, può essere ascoltata. E questo per me significa già essere un artista.» Jak conclude con un sentitissimo ringraziamento Jack Mazzoni d.j e produttore discografico e alla sua etichetta discografica






