Il Gruppo consiliare PD replica alla Lega su sicurezza e mozioni a Ponsacco: precisazioni, critiche e proposte.
Il Gruppo consiliare del Partito Democratico di Ponsacco, con una nota a firma della consigliera Irene Meini, ha voluto replicare al comunicato della maggioranza, sottolineando “numerose inesattezze” sui temi della sicurezza e dell’attività consiliare.
«Ci troviamo costretti a replicare a un comunicato, come spesso succede con questa maggioranza, che contiene molte inesattezze con la volontà di raccontare ciò che vogliono ai cittadini», si legge nel comunicato.
Secondo il PD, una delle due mozioni menzionate dalla maggioranza è stata effettivamente presentata dal gruppo consiliare della Lega, ma non riguardava la sicurezza a Ponsacco, come affermato, bensì i fatti accaduti il 31 gennaio a Torino. Pur precisando l’errore, il gruppo PD ha espresso «piena solidarietà alle Forze dell’ordine, perché a prescindere dal luogo in cui si verificano, gli atti di violenza sono sempre da condannare».
Il PD ha inoltre proposto di modificare la mozione per estendere la solidarietà a categorie che spesso subiscono atti di violenza, come operatori sanitari, insegnanti e commercianti, ricordando l’episodio avvenuto a Ponsacco, dove un commerciante è stato rapinato. La richiesta non è stata accolta dalla maggioranza, che ha affermato che il testo della mozione era stato fornito dal livello nazionale, costringendo il PD all’astensione, «e non al voto contrario come strumentalmente dichiarato» nel comunicato della Lega.
Sulla seconda mozione presentata dalla maggioranza, il PD ha dichiarato che «è stata una barzelletta»: si chiedeva di impegnare il Sindaco e la Giunta a prendere provvedimenti già presenti nel programma elettorale della maggioranza, mandato dai cittadini due anni fa, ma mai attuato. «Vengono in Consiglio comunale dopo due anni per ottenere un nuovo mandato da noi?» sottolinea il comunicato.
Infine, il gruppo consiliare PD ha presentato una proposta per l’installazione di telecamere nella zona di Val di Cava, alla luce dei recenti episodi di cronaca, proposta però respinta dalla maggioranza. «Quindi la sicurezza è una loro priorità o no?», si chiede il PD, evidenziando come alcuni residenti abbiano invitato il Sindaco Gasperini a recarsi nella frazione, invito che sarebbe stato respinto. «Il Sindaco Gasperini quindi sarebbe il Sindaco che sta in mezzo alla gente e non quello “chiuso nel palazzo”?», conclude la nota.





