La Befana dei Vigili del Fuoco è pronta per calarsi ancora dalla Torre dell’Orologio a Cascina.
Martedì 6 gennaio la simpatica vecchietta attirerà su di sé migliaia di occhi, regalando a tutti i presenti momenti di puro divertimento ma anche un po’ di suspense quando “cadrà” dalla Torre. La giornata dedicata ai bambini si aprirà alle 10 con Piazza dei Caduti che sarà animata da Pompieropoli, un percorso “a ostacoli” magistralmente messo in piedi dall’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco per permettere ai bambini di cimentarsi con alcune insicurezze.

Nel pomeriggio, invece, i Vigili del Fuoco regaleranno le calze a tutti gli intervenuti aspettando la discesa della Befana dalla Torre dell’Orologio, prevista per le 17.30. “Quella della Befana è una bellissima tradizione a cui non vogliamo rinunciare, per essere vicini ai bambini – ha detto Nicola Ciannelli, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Pisa –. Si tratta di un’iniziativa straordinaria non solo per il calore e l’affetto che riceviamo ma anche per il sostegno a tutto il nostro impegno nelle attività di soccorso. Ricevere ogni anno l’abbraccio di migliaia di persone, cascinesi e non solo, è per noi motivo di grande orgoglio”.
“L’amministrazione comunale crede molto in questa festa per le famiglie, con attività ludico-educative per i più piccoli sin dalla mattina – ha aggiunto il sindaco Michelangelo Betti –. Questo è uno degli appuntamenti cascinesi più sentiti e partecipati non solo del periodo natalizio ma di tutto l’anno. Un evento reso possibile grazie all’impegno dei Vigili del Fuoco, dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco e della Pro Loco di Cascina, Unicoop Firenze, Sogefarm Farmacie Comunali Cascina e di tante associazioni cascinesi”. L’assessora a cultura, commercio e turismo Bice Del Giudice ha invece sottolineato la valenza della Befana dei Vigili del Fuoco a Cascina, “un momento per fare comunità, per consolidare le collaborazioni con Vigili del Fuoco, Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, Pro Loco di Cascina, Sogefarm e Unicoop Firenze, e che ci consente di dialogare con il centro storico e le famiglie”.






