Gianluca Nocentini alla guida della Rappresentativa Juniores Serie D – Girone E: verso la Juniores Cup 2026.
Con l’arrivo della primavera, il calcio giovanile entra nel suo periodo più affascinante e decisivo. Tra gli appuntamenti più attesi spicca la Juniores Cup 2026, torneo che nel mese di maggio metterà di fronte le rappresentative dei nove gironi della Serie D. Una competizione che, anno dopo anno, si conferma come una vetrina privilegiata per i giovani più promettenti del panorama nazionale.
In questo contesto di grande fermento, si inserisce la nomina di Gianluca Nocentini (di Figline Valdarno) come nuovo allenatore della Rappresentativa Juniores Serie D – Girone E per la stagione 2026. Un incarico prestigioso affidato a un uomo di calcio vero, che dopo oltre vent’anni di carriera da difensore tra Serie B, Lega Pro e Serie D, ha scelto di continuare il proprio percorso dalla panchina, mettendo esperienza, carisma e competenze al servizio delle nuove generazioni.
La manifestazione non rappresenta soltanto un traguardo sportivo, ma anche un’importante occasione di crescita. I ragazzi selezionati arrivano a questo appuntamento dopo mesi di osservazioni sui campi del campionato Juniores Nazionale e, in molti casi, anche sugli spalti delle gare di Serie D, dove vengono monitorate qualità tecniche, personalità e prospettive di sviluppo.
Per il Girone E, il coordinamento del processo di selezione è affidato a Giorgio Corradetti, responsabile dei raduni, affiancato da un team di lavoro qualificato proveniente dalla Valdera. Un gruppo che opera con metodo e competenza, con l’obiettivo di costruire una rappresentativa competitiva e realmente espressione del valore del territorio.
Il nome di Corradetti è sinonimo di esperienza e affidabilità. La sua storia è legata in modo indissolubile alla crescita del Forcoli, società che sotto la sua direzione ha vissuto stagioni memorabili e un percorso iniziato nel 1997, culminato con l’approdo ai palcoscenici della Serie D. Nel corso degli anni ha costruito una carriera da direttore sportivo fondata su visione, passione e capacità di valorizzare i giovani: qualità oggi fondamentali anche nel lavoro con la rappresentativa.
Dal canto suo, Nocentini ha spiegato così la scelta di intraprendere la carriera da allenatore:
“Il calcio mi ha dato tanto e, dopo aver deciso di smettere di giocare, sentivo dentro di me la voglia di continuare a far parte di questo mondo. Così ho iniziato ad allenare vicino a casa, a Figline.”
Sulla nuova esperienza con la rappresentativa, l’entusiasmo è evidente:
“Può essere un’esperienza bella. Permette di scoprire i giovani più promettenti e dare loro la possibilità di crescere. È gratificante vedere ragazzi motivati e predisposti a dare il massimo.”
Particolare attenzione viene riservata all’aspetto umano e mentale:
“In una rappresentativa non hai contatto quotidiano con loro, ma puoi osservare chi è pronto per fare il salto e chi deve ancora crescere. È bello poter dare tanto anche a livello psicologico. Se riesci a essere incisivo nei momenti chiave, puoi fare davvero la differenza.”
Il messaggio ai ragazzi è chiaro:
“È una bellissima vetrina per tutti. Serve avere la testa giusta e voler fare bene. Se si riesce a creare un gruppo competitivo che mette davanti la squadra e non il singolo, può essere un’esperienza molto positiva, non solo per farsi notare, ma anche per crescere come persone.”
La Juniores Cup 2026 si avvicina e, con essa, crescono le aspettative. Per molti giovani sarà la prima vera occasione di misurarsi su un palcoscenico nazionale. Per il Girone E, sotto la guida tecnica di Nocentini e con il lavoro organizzativo di Corradetti, l’obiettivo è chiaro: arrivare pronti, con una squadra capace di unire qualità, entusiasmo e identità. Perché il futuro del calcio passa, inevitabilmente, da qui.





