La squadra mobile di Pisa ha aperto un’inchiesta per chiarire la dinamica dell’accaduto.
Una donna di 54 anni è deceduta all’ospedale Cisanello in circostanze che hanno subito allarmato le autorità. La vittima avrebbe ricevuto un’iniezione al torace contenente una sostanza descritta come “olio” o “silicone”, che nei giorni successivi le ha provocato un progressivo peggioramento delle condizioni di salute. Solo dopo alcuni giorni la donna ha chiesto assistenza medica, ma le cure non sono state sufficienti a salvarle la vita.
Il caso è stato denunciato pubblicamente da Regina Satariano, responsabile del Consultorio Transgenere di Torre del Lago, che ha evidenziato come non sia corretto considerare l’episodio come un gesto isolato. Secondo Satariano, dietro la somministrazione della sostanza potrebbe esserci l’intervento di persone non qualificate, note nel gergo come “bombaderos”, che praticano procedure estetiche o mediche in maniera clandestina e senza alcuna competenza sanitaria. La squadra mobile di Pisa ha aperto un’inchiesta per chiarire la dinamica dell’accaduto.
Riportiamo integralmente le dichiarazioni di Regina Satariano, responsabile del Consultorio Transgenere di Torre del Lago: «L’associazione Consultorio Transgenere ha da anni dato informazioni in merito a questa piaga (che ha lasciato un’altra povera vittima) dell’uso dell’olio detto silicone, somministrato dalle persone definite Bombaderos. Il fatto accaduto a Mirella, che viveva a Pisa, non può passare inosservato.
Chiediamo alle autorità competenti di indagare su quanto accaduto. Mirella, che è stata ricoverata d’urgenza a Cisanello, è morta perché nessuno l’ha consigliata di rivolgersi subito all’ospedale, dove è stata portata in gravi condizioni sino a constatarne la morte il giorno successivo.
Chiediamo che venga fatta luce su questo caso. Inoltre, non è possibile archiviare un caso credendo che la persona si sia somministrata questo liquido bandito da anni da sola. Le autorità competenti devono verificare quanto è accaduto. L’omertà, in questo caso, diventa complice di questo assassinio. Se sarà necessario, l’associazione si costituirà parte civile.
Chi è a conoscenza, e sappiamo bene come sono andate le cose, lo faccia subito affinché si metta fine a questa immane tragedia, spesso passata sotto tono. Spero che questo appello non passi inosservato e che chi è complice paghi. Per chi non fosse a conoscenza, vi aggiorno: giovedì 14 una persona nota nel mondo delle Bombaderos (residente a Roma) è venuta a Pisa a fare le iniezioni di silicone industriale a questa ragazza, che è deceduta il lunedì pomeriggio a Pisa (Cisanello).
La sera del 14 lei ha iniziato a sentirsi male e non voleva andare all’ospedale per paura. Sabato 16, quando non ce la faceva più, ha chiamato un’amica che vive vicino a lei ed era al corrente (residente a Pisa) per portarla all’ospedale. La medesima l’ha consigliata di andare all’ospedale, ma di riferire che sarebbe stata la stessa a mettere il silicone da sola.
Così, dopo giorni di agonia, è venuta a mancare. L’iniezione di questo olio non può essere praticata da sola. Dunque, ripeto, uscite allo scoperto: non possiamo permettere un altro assassinio. Non vi è bastato quello che è successo a quella ragazza di Napoli che viveva a Modena. Speravo che questa tragedia fosse servita, ma sbagliavo.
Giustizia per Mirella. Notizia dell’ultimo minuto riferita dalla Squadra Mobile di Pisa: appena informata di quanto accaduto, si è mossa in modo tempestivo. I funerali di Mirella, che dovevano celebrarsi a Pisa, non verranno eseguiti perché la salma verrà portata all’obitorio per autopsia.
Vi aggiornerò. Sono felice che alcune ragazze brasiliane, dopo il mio appello a non essere coinvolte attraverso l’omertà, si siano decise a parlare affinché chi ha commesso questo assassinio paghi, compresi i complici che hanno costretto Mirella a non fare il nome di chi le ha somministrato il veleno, facendo credere che se lo sia somministrato da sola per tutelare la Bombaderos. Che Mirella, attraverso il suo sacrificio, convinca le persone trans e non a non rivolgersi a queste persone. Riposa in pace Mirella».





