Proscioglimenti e rinvii a giudizio nell’inchiesta sullo smaltimento illecito del Keu a Santa Croce sull’Arno.
L’inchiesta sullo smaltimento illecito del Keu (ceneri altamente inquinanti dei fanghi delle concerie di Santa Croce sull’Arno) ha subito sviluppi significativi. Il GIP ha disposto diversi proscioglimenti, tra cui:
- Giulia Deidda, ex sindaca di Santa Croce sull’Arno
- Ledo Gori, ex capo di gabinetto della Regione Toscana
- Edo Bernini, funzionario della direzione ambiente della Regione Toscana
I proscioglimenti sono motivati dal fatto che “il fatto non sussiste”. Al contrario, una dozzina di persone sono state rinviati a giudizio. L’ex governatore Enrico Rossi ha dichiarato: “Il mio Capo di Gabinetto, Ledo Gori, non è stato neppure rinviato a giudizio per le accuse che gli erano state rivolte dalla Procura di Firenze. Vent’anni insieme al lavoro, in Regione Toscana, senza neanche un’ombra. Anche un altro mio collaboratore di primo piano, Edo Bernini, non è stato rinviato a giudizio. Tutto questo è avvenuto senza la separazione delle carriere. Peccato che si sia dovuto aspettare quasi 6 anni e peccato che queste valide e oneste persone siano state massacrate sulla stampa e da certi esponenti dell’opposizione.”
Sul caso è intervenuta anche l’assessora regionale di Regione Toscana Alessandra Nardini:
“Giulia Deidda è un’amica e una compagna di tante battaglie. L’ho conosciuta fin dagli inizi del mio percorso come una dirigente politica seria e appassionata e come Sindaca di Santa Croce sull’Arno, legata profondamente alla sua comunità. Dopo anni durissimi oggi è stata prosciolta perché il fatto non sussiste, in riferimento alla cosiddetta vicenda KEU.
Conoscendola, ho creduto nella sua innocenza da subito, come ho sempre avuto fiducia nella magistratura. Sono felice di questa notizia e le mando un abbraccio fortissimo. Così come sono felice che sia stato prosciolto per le stesse ragioni anche Ledo Gori, anche lui un compagno, di cui nessuno può dimenticare l’impegno in Regione, dove è stato un punto di riferimento preziosissimo per tante e tanti, apprezzato da amministratrici e amministratori. Anche a lui va il mio pensiero affettuoso e anche per lui valgono le parole spese per Giulia: non ho mai avuto dubbi.
Anni difficili per loro, che nessuno cancellerà, anni di affetto, fiducia, ma anche di silenzi e spalle voltate che hanno fatto male.
Oggi per loro, e per le loro famiglie, sono immensamente felice e sono felice anche per la nostra comunità politica.
Rinnovando la piena fiducia nella magistratura e confidando che venga fatta piena chiarezza, l’augurio è che anche le altre persone che invece andranno processo, alcune delle quali a me care, possano presto chiarire positivamente e definitivamente la loro posizione e lasciarsi alle spalle questa vicenda.”





