La Polizia di Stato mette un punto sulle indagini seguite al corteo non autorizzato del 21 luglio a Pisa a causa di scritte contro la polizia e le istituzioni su palazzi storici del centro, tra cui la Prefettura. Nella mattinata di ieri sono state eseguite cinque perquisizioni.
Di seguito il comunicato stampa integrale.
La Polizia di Stato nella mattinata di ieri ha eseguito 5 perquisizioni nei confronti di altrettanti giovani, di età compresa tra i 23 e i 35 anni, che si erano resi protagonisti di danneggiamenti e imbrattamenti nel corso della manifestazione che si era tenuta a Pisa il 21 luglio scorso, in ricordo del cittadino marocchino Abderrahim Fakir, deceduto a Bologna il 19 luglio durante un intervento di polizia.
L’iniziativa, indetta dai collettivi antagonisti e anarchici più intransigenti e non preavvisata all’Autorità di Pubblica Sicurezza, era consistita in un presidio in piazza della Stazione partecipato da circa 300 persone, che era poi sfociato in un corteo per le vie del centro, con in testa lo striscione: “CONTRO RAZZISMO E VIOLENZA – VERITA’ E GIUSTIZIA PER FAKIR – Polizia Assassina.”
Durante il percorso, alcuni soggetti si erano travisati ed avevano deturpato molteplici palazzi del centro cittadino, parte dei quali di comprovato interesse ambientale e storico come la sede della Prefettura, con scritte oltraggiose contro la polizia e le istituzioni.
Le successive indagini, condotte dalla DIGOS di Pisa e coordinate dalla Procura, hanno permesso di individuare molti degli autori delle condotte delittuose, e denunciare, a vario titolo, 10 soggetti per i reati di oltraggio a pubblico ufficiale, istigazione a delinquere, travisamento, deturpamento e imbrattamento di beni culturali, danneggiamento aggravato e accensioni ed esplosioni pericolose.
Le cinque perquisizioni, quattro a Pisa e una in provincia di Potenza in collaborazione con la Digos lucana, hanno permesso di ricercare e sequestrare i capi di abbigliamento e altri indumenti utilizzati per il travisamento, nonché il materiale utilizzato per gli imbrattamenti e gli apparecchi elettronici in uso agli autori, che verranno minuziosamente analizzati.
Oltre alle persone denunciate, sono stati individuati altresì 17 ulteriori soggetti che si sono rivelati di fatto gli organizzatori e i promotori della manifestazione, i quali avevano preso la parola e condotto il gruppo per tutte le fasi del corteo.
Nei confronti di questi, è stata irrogata la sanzione amministrativa per manifestazione non preavvisata ai sensi dell’art. 18 T.U.L.P.S., che va dai 1000 ai 10.000 euro.
È fatta salva la presunzione di innocenza – in base agli artt. 27 della Costituzione, 6 della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo, 47 e 48 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea – delle persone sottoposte ad indagini preliminari, nonché la possibilità per le medesime di far valere, in ogni fase del procedimento, la propria estraneità ai reati per cui si procede.
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