Eugenio Giani si tuffa nell’Arno per augurare un magico 2026 e rilancia le sfide della Toscana: solidarietà, ambiente, lavoro e cultura.
Un gesto simbolico ma concreto, legato alla tradizione: il tuffo nell’Arno. È così che il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha voluto augurare ai cittadini un “magico 2026”, rinnovando un appuntamento che ogni anno unisce folklore, coraggio e senso di appartenenza alla comunità.
Il presidente ha accompagnato il tuffo con un messaggio che va oltre l’augurio di inizio anno, delineando le priorità e le sfide che attendono la Toscana nei prossimi mesi. “Solidarietà e pace, ambiente e sport, lavoro e cultura”: parole chiave che tracciano una visione ampia e inclusiva del futuro regionale, fondata su valori condivisi e su un forte spirito di collaborazione.
Nel richiamare la solidarietà e la pace, Giani ha sottolineato l’importanza di rafforzare il tessuto sociale in una fase storica segnata da instabilità e conflitti a livello globale. Al tempo stesso, l’attenzione all’ambiente resta centrale per una regione che fa della tutela del territorio e del paesaggio uno dei suoi principali patrimoni, mentre lo sport viene indicato come strumento di coesione, salute e partecipazione.
Accanto a questi temi, il presidente ha ribadito il ruolo strategico del lavoro e della cultura, elementi identitari della Toscana e leve fondamentali per uno sviluppo sostenibile. Investire in occupazione di qualità e valorizzare il patrimonio culturale significa, nelle intenzioni della Regione, guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.
“Io sono pronto a dare il massimo e voi?”, ha concluso Giani, trasformando il tradizionale tuffo nell’Arno in un vero e proprio appello ai toscani. Un invito a condividere responsabilità e impegno per affrontare insieme le sfide del 2026, con lo stesso spirito di determinazione e coraggio che da sempre caratterizza la storia della regione.





