Riportiamo integralmente le dichiarazioni del sindaco di Montecatini Val di Cecina, Francesco Auriemma.
«L’ospedale di Volterra non si tocca e va potenziato». Non usa mezzi termini il sindaco di Montecatini Val di Cecina, Francesco Auriemma, intervenuto ieri sera all’incontro pubblico «Ospedale di Volterra: quale futuro?». Auriemma ha espresso con forza la necessità di avere «certezze» sul destino dell’ospedale, considerato un presidio sanitario essenziale per tutta la Val di Cecina e si è rivolto ai candidati alla presidenza della Regione Toscana, Eugenio Giani e Alessandro Tomasi.
«È con un misto di speranza e profonda preoccupazione che do il benvenuto nella nostra Val di Cecina ai candidati presidenti — ha dichiarato Auriemma nel suo discorso ufficiale —. Speranza, perché la vostra presenza testimonia attenzione verso una problematica che assilla le nostre comunità. Preoccupazione, perché il depotenziamento dell’ospedale di Volterra è un tema che si trascina da troppo tempo».
Il sindaco ha ricordato la grande manifestazione del 24 maggio scorso, quando circa mille persone si sono radunate a Volterra per difendere il presidio sanitario: «Mille voci, mille volti, mille storie, tutte unite da un unico grido: “Giù le mani dal nostro ospedale!”».
Un segnale che, secondo Auriemma, ha avuto un impatto concreto, portando all’avvio del tavolo Sanità con la Regione lo scorso 24 giugno: «Abbiamo riscontrato importanti aperture da parte della Regione per la soluzione di alcune problematiche essenziali, a partire dal potenziamento della cardiologia, della pediatria e della Auxilium Vitae».
Ma il sindaco ha messo in guardia dal fermarsi alle sole promesse: «Alle parole devono seguire azioni concrete. La politica non può permettersi di tergiversare su questioni così vitali». Auriemma ha sottolineato come i cittadini della Val di Cecina, spesso anziani e fragili, non possano essere costretti a percorrere decine di chilometri per ottenere cure essenziali: «Il depotenziamento dell’ospedale di Volterra non è solo una questione di numeri o riorganizzazioni amministrative: è una questione di vita o di morte, di accesso alle cure, di equità sociale».
Nel suo intervento, il sindaco ha lanciato un appello diretto ai candidati presidenti: «Vi chiediamo un impegno solenne, non più promesse generiche, ma un piano concreto e dettagliato per il rilancio e il pieno funzionamento del nostro ospedale. Vogliamo sapere come intendete garantire il personale medico e infermieristico necessario, come intendete mantenere attivi i reparti essenziali, come intendete assicurare che la Val di Cecina abbia la sanità che merita».
«Non chiediamo privilegi — ha concluso Auriemma — ma semplicemente il rispetto di un diritto sancito dalla Costituzione. Le nostre comunità meritano risposte, certezze e un futuro in cui il diritto alla salute sia davvero garantito per tutti».
L’intervento del sindaco di Montecatini Val di Cecina ha riscosso ampi consensi tra i cittadini presenti, confermando quanto il tema della sanità pubblica resti centrale per la tenuta sociale e civile del territorio. Ora la palla passa alla Regione e ai candidati, chiamati a dare risposte concrete a una comunità che non ha intenzione di arrendersi. Fonte: Francesco Auriemma Sindaco di Montecatini Val di Cecina





