La storia di Ribes, il tasso investito e salvato. Un messaggio di coraggio, resilienza e speranza per gli animali selvatici.
Il maltempo ha momentaneamente fermato le liberazioni degli animali soccorsi, ma la storia di Ribes, un giovane tasso vittima di un grave incidente, porta con sé un messaggio di coraggio e speranza.
Secondo il CRAS Montespertoli SEMIA, Ribes è arrivato al centro in coma, investito e con un trauma cranico che aveva provocato perdita di coscienza. La rigidità degli arti anteriori faceva temere anche un trauma alle vertebre cervicali. Immediatamente sono state avviate terapie intensive, medicazioni, somministrazione di sonde e accudimento costante, avvolgendo l’animale in coperte morbide e vigilando con ansia ogni piccolo segnale di miglioramento.
“Poi gli occhi aperti, il deglutire, il tirarsi su sulle zampette ancora un po’ piegate con segni neurologici, poi le zampette dritte e poi la speranza, speranza che abbiamo anche noi di andare avanti in questo cammino”, raccontano dal CRAS.
Il percorso di Ribes, tra terapie delicate e piccoli progressi quotidiani, è diventato un simbolo di resilienza per il centro e per chi si occupa del soccorso degli animali selvatici, mostrando che anche nelle situazioni più gravi la cura e la determinazione possono fare la differenza.
“Noi lo abbiamo soccorso, ma il SEMIA lo ha salvato”, ha detto l’associazione Amici degli Animali 4 Zampe, ringraziando la Dott.ssa Gelli per l’immenso lavoro a sostegno degli animali in difficoltà. Il messaggio di Ribes è chiaro: anche di fronte alle sfide più gravi, la speranza e la determinazione possono fare la differenza.





