Genoa e Pisa si fermano sull’1-1 al Marassi: Colombo porta in vantaggio i rossoblù, Leris pareggia per i pisani. Poco spettacolo nel secondo tempo.
Un punto ciascuno e tanto da rimuginare per Genoa e Pisa al termine di una partita vibrante e ricca di episodi. Al Marassi finisce 1-1, con i rossoblù di Daniele De Rossi che confermano le difficoltà difensive e i neroazzurri di Alberto Gilardino che mostrano il loro carattere combattivo nonostante la posizione di classifica precaria.
La partita si era presentata subito con un clima di tensione e attesa. Il Genoa arrivava da tre sconfitte consecutive, l’ultima subita all’Olimpico contro la Roma, con la quarta peggior difesa del campionato e la necessità di ritrovare equilibrio. Il Pisa, oggi penultimo in classifica con 12 punti, aveva invece l’obiettivo di conquistare la prima vittoria in uno scontro diretto salvezza dopo un periodo difficile, caratterizzato da sconfitte contro Parma e Lecce e dal pareggio contro il Cagliari.
Primo tempo: vantaggio Genoa e pronta risposta Pisa
Il match parte con un Genoa propositivo, che al 15’ passa in vantaggio grazie a Luca Colombo. Su un cross dalla fascia, il centravanti ligure calcia preciso all’angolino, lasciando immobile il portiere Semper. Il Marassi esulta, ma il vantaggio dura poco: al 38’, sugli sviluppi di un’azione confusa in area rossoblù, Leris trova il pari con un tocco morbido che sorprende Leali. L’intervento del VAR conferma il gol dopo aver verificato che Vasquez ostacolava involontariamente il portiere, e non un avversario.
Il primo tempo si sviluppa con ritmo intenso, interrotto da numerosi falli e calci piazzati. Il Pisa prova a reagire con incursioni di Leris e Angori, ma la difesa del Genoa regge. La squadra di De Rossi, pur mostrando una certa organizzazione, fatica a chiudere il match e a rendersi pericolosa oltre il gol iniziale.
Secondo tempo: paura di perdere e poche emozioni
La ripresa, però, non regala emozioni. Il pubblico del Marassi fischia deluso: il punteggio non cambia e il timore di perdere domina il gioco di entrambe le squadre. Il Genoa cerca di spingere, modificando l’assetto offensivo, ma davanti manca incisività. Solo Vitinha continua a lottare fino alla fine, mentre Thorsby ha l’unica occasione degna di nota. Il Pisa resiste con ordine e prova qualche ripartenza, ma senza creare pericoli concreti.
Tra gli episodi chiave della ripresa, il cartellino rosso a Caridi, vice allenatore del Pisa, per proteste eccessive, e alcune sostituzioni che cercano di cambiare il volto delle squadre: da Ekhator ed Ekuban nel Genoa a Calabresi e Nzola nel Pisa. Nonostante i tentativi dei padroni di casa, il risultato resta invariato e le squadre si accontentano di un punto a testa.
Il pareggio lascia il Genoa a ridosso della zona salvezza, evidenziando le difficoltà nel finalizzare e nella gestione della partita dopo il vantaggio. Il Pisa, nonostante il punto, resta penultimo, ma dimostra di poter competere con squadre della stessa fascia e di saper reagire alle avversità.
Un match che ha offerto tecnica, intensità e qualche episodio nervoso, con un Marassi che ha visto un primo tempo più spettacolare del secondo. Genoa e Pisa dividono la posta, ma entrambe le squadre dovranno lavorare su concretezza e solidità difensiva per uscire dalle zone basse della classifica. Il pareggio sa di equilibrio, ma lascia un sapore amaro.





