7.3 C
Pisa
domenica 23 Gennaio 2022

Il bilancio di AOUP in un anno complesso dovuto alla pandemia

PISA. Il direttore generale Silvia Briani: ”Lavorare in squadra ci ha garantito tempestività di risposte e un approccio sistemico alla vastità dei problemi incontrati”.

Si chiude un anno complesso per lAoup visto che gli ospedali sono stati in tutto il mondo in prima linea nella gestione della pandemia provocata dal Covid-19. Riorganizzazione, riconversione, gestione delle due ondate con il sistema sotto stress e, alla fine, tenuta sostanziale con il mantenimento anche di gran parte delle attività sanitarie no-Covid. Ma comunque finisce un anno che non sarà facile dimenticare. Ecco le parole della direttrice generale Silvia Briani.

Cosa le viene in mente come primo ricordo di questo 2020?

“Sicuramente penso a tutte le persone che abbiamo ricoverato e curato e, nonostante gli sforzi profusi, ci hanno lasciato. A loro voglio dedicare il mio pensiero e quello di tutti gli operatori sanitari che rappresento perché la nostra missione primaria è curare le persone e, quando non è possibile, per noi è una sconfitta. A questo doveroso tributo e alla forte vicinanza alle famiglie di tutte le vittime, del Covid e non solo, voglio aggiungere però un altrettanto sentito ringraziamento a tutti gli operatori di questAzienda che, da circa un anno, stanno lavorando per combattere questa pandemia che ha stravolto le abitudini di tutti, sacrificando talvolta gli affetti, accumulando stanchezza, nutrendo a volte anche sconforto. A tutti loro voglio dire il mio grazie perché ci hanno aiutati a garantire la tenuta del sistema e quindi sono orgogliosa del loro lavoro”.

Il sistema ha quindi tenuto, lospedale non è andato in crisi?

Indubbiamente la prima ondata ci ha colti di sorpresa, come è avvenuto un po’ in tutto il mondo, e abbiamo fronteggiato la pressione dei ricoveri sospendendo tutte le attività programmate e mantenendo in piedi solamente quelle legate alloncologia, alle patologie gravi e allemergenza-urgenza, come ha disposto il Governo in tuttItalia. Daltronde il virus non era conosciuto come adesso e abbiamo dovuto applicare il principio della massima precauzione anche nellorganizzazione e separazione dei percorsi sanitari. Abbiamo dovuto codificare numerose procedure, aggiornate e riviste alla luce delle nuove evidenze scientifiche, abbiamo messo in piedi una poderosa attività di sorveglianza sanitaria dei nostri operatori, rivoluzionato le attività dei laboratori per processare i tamponi, e tutto questo ha assorbito moltissime energie. Al contempo assai cospicua è stata anche lattività di ricerca relativa al Covid grazie alla molteplicità delle competenze e allalta specializzazione che caratterizzano unAzienda integrata con lUniversità come la nostra. Solo verso la fine di maggio, dopo il picco massimo di ricoveri Covid di fine marzo (187 letti totali occupati, di cui 151 ordinari e 36 di terapia intensiva), abbiamo cominciato a intravedere la luce ma è stata una lunghissima cavalcata e anche la sanificazione e riconversione delle degenze, con la ripresa delle attività ordinarie, è stata un banco di prova complesso, che ha cominciato ad andare a regime a estate inoltrata”.

Poi è arrivata la seconda ondata a cavallo di settembre-ottobre

Sì, la pressione sui ricoveri si è cominciata ad avvertire in autunno e abbiamo dovuto riallestire i reparti Covid con la differenza che, nel corso dellestate, è stato realizzato con i fondi della Protezione civile un Covid Hospital allex Pronto soccorso del Santa Chiara con circa 30 posti letto, modulabili a seconda delle necessità in ordinari, sub-intensivi e intensivi. Poi abbiamo istituito una Bolla Covid” allEdificio 31 per le patologie tempo-dipendenti con altri 8 posti letto e, man mano che i numeri del contagio salivano, abbiamo dovuto velocemente riconvertire in posti letto Covid anche le Malattie infettive e la Pneumologia, più le varie degenze di area medica e una parte della terapia intensiva dellEdificio 30, impegnata già pesantemente nella gestione dei pazienti critici nella scorsa primavera. La seconda ondata, che è ancora in corso anche se i numeri stanno calando, è stata quindi più complessa e pesante della prima, arrivando a mettere a regime fino a 155 posti letto Covid ordinari e circa 42 fra intensivi e subintensivi. Ma la differenza sostanziale rispetto alla prima è stata innanzitutto nella capacità, questa volta, di non chiudere lospedale e riuscire a mantenere in parallelo anche le attività no Covid, sia chirurgiche sia ambulatoriali, come si può evincere dalle tabelle allegate, con una riduzione limitata e garantendo anche unampia capacità di ricovero per il Pronto soccorso, che ha continuato a lavorare con numeri di accesso elevati (v. tabella che riporta il confronto con il 2019, ndr).

Abbiamo sperimentato in maniera sostanziale lutilizzo della telemedicina mediante il ricorso a televisite e teleconsulti che ci hanno permesso di mantenere un importante contatto con i pazienti e soprattutto con i portatori di malattie rare, che non potevano venire da tutta Italia nei nostri Centri. Tornando alla chirurgia, come dicevo, i numeri dimostrano che la flessione è stata minima nella seconda parte dellanno, rispetto allo stesso periodo del 2019. I ricoveri chirurgici totali sono stati infatti il 27% in meno rispetto a quelli dellanno precedente. Analogamente sono proseguiti a ritmo sostenuto i trapianti, con numeri importanti: a novembre con 228 trapianti si è già raggiunto l86% del volume 2019. E sui ricoveri chirurgici per patologie oncologiche, nel 2020 rispetto al 2019 siamo in netto recupero, con settori in cui si è addirittura fatto di più che nel 2019 (esempio, la chirurgia dellesofago, del polmone, utero e vescica, v. tabella, ndr). A riprova della tenuta del sistema sia il fatto che, pur essendo calati nellanno i volumi complessivi di attività, causa Covid, non è però calata la complessità dei casi trattati. Anzi, è cresciuta in percentuale del 7% (9% sui ricoveri chirurgici). Ovviamente il riacutizzarsi della pandemia ha prodotto allinizio alcune criticità nel turn-over dei posti letto dei pazienti Covid, con ritardi nel liberare le ambulanze, poi risolte con la creazione di unarea dedicata allattesa. Nonostante la complessità del momento lAzienda ha ottenuto durante il 2020 prestigiosi riconoscimenti delle proprie attività quali la certificazione ISO del Dipartimento di Medicina di laboratorio, la certificazione EUSOMA del Centro clinico di Senologia e laccreditamento del Centro CAR-T per la terapia cellulare di linfomi e leucemie acute. Questa fase ora è caratterizzata per fortuna anche dalla presenza del vaccino, che ci vedrà impegnati in prima linea come tutti gli ospedali del mondo e che cambierà in positivo, ci auguriamo fortemente, landamento di questa pandemia fino alla tanto sospirata immunità di gregge”.

In tutto questo stanno andando avanti anche i lavori del nuovo ospedale?

Sì, si sono completati i lavori propedeutici e entro linizio del nuovo anno si firmerà il contratto di appalto per dare il via alla realizzazione del progetto. La convivenza con la pandemia non ha fermato la tabella di marcia e i lavori non hanno impattato più di tanto sulle attività ordinarie e straordinarie, e tutto questo ci conforta anche perché, quando cominceranno a lavorare le gru, la convivenza con il cantiere si farà sentire molto di più anche semplicemente nella gestione dei percorsi interni. Ma sono fiduciosa perché finora la prova generale è andata bene”.

Quindi qual è il suo augurio per il 2021?

“Il mio augurio è come quello di tutte le persone, che si possa affrontare con serenità il nuovo anno. Come direttore di un ospedale così grande il mio augurio è invece che si esca, dall’impegno straordinario che la pandemia ci ha richiesto, tutti più uniti, più consapevoli, più fiduciosi nelle nostre capacità, perché abbiamo dimostrato, grazie al lavoro di squadra, che ce la possiamo fare a superare la tempesta. Abbiamo davanti un anno importante, ricco di speranze e di progetti di sviluppo e crescita, nel quale desideriamo riconfermare e garantire il nostro impegno nei confronti di tutti i pazienti che si rivolgeranno a noi. Il mio augurio è quindi di affrontare il nuovo anno con slancio e determinazione per accogliere tutte le sfide che strada facendo incontreremo”.

Ultime Notizie

Covid Toscana, 10.904 nuovi casi: giù ricoveri, 26 decessi (+7 a Pisa)

CORONAVIRUS. 10.904 nuovi casi, età media 36 anni. Ci sono 26 decessi. I ricoverati sono 1.454 (21 in meno rispetto a ieri), di cui...

Notte di fuoco a Pisa: volano multe e una patente ritirata

Notte movimentata a Pisa: avanti con i controlli per assicurare il rispetto delle disposizioni anti-Covid e contrastare tutte le condotte deteriori connesse alla movida. Nella serata...

1.227 nuovi casi Covid in provincia di Pisa, di cui 400 in Valdera

Nuovo aggiornamento sul fronte Coronavirus delle ultime 24 ore in Toscana, con particolare riferimento alla Valdera. I nuovi casi registrati in Toscana sono 10.904 su...

Minacce e rapina alla fermata del bus, guai per minori

PISA. Un minorenne è stato rapinato da due coetanei mentre stava aspettando l'autobus alla fermata. Intorno alle 14 di ieri, una pattuglia della Squadra...

‘Esche-killer’ al Parco dei Salici, l’allarme corre sui social

La segnalazione arriva dal gruppo Facebook 'sei di Pontedera se'. Sono state trovate delle polpette avvelenate in zona Parco dei Salici a Pontedera, pericolose sia per...

Ponsacco ‘super veloce’: via al potenziamento della fibra

PONSACCO. Iniziano i lavori per la banda ultra larga, lo fa sapere la sindaca Francesca Brogi. A partire dalla prossima settimana, Fibercop (società partecipata...

News più lette negli ultimi 7 giorni

Muore improvvisamente bidello dell’Itis di Pontedera

Lutto nel mondo della scuola: muore collaboratore molto conosciuto dell'Itis Marconi di Pontedera. PONTEDERA. Si è spento improvvisamente nelle scorse ore Stefano Grazzini, 56 anni,...

Uccisa da un malore improvviso in casa

Il dramma a Pisa, danna stroncata da un malore improvviso che non le ha lasciato scampo. La vittima è Lucia Franchini, 68 anni, volto noto...

Branco di ragazzi trasformano Pontedera in un ring

PONTEDERA. Rissa in via Rossini: sono volati calci e pugni tra una ventina di ragazzi, anche minorenni. Sono stati postati in rete dei video...

Con l’auto contro il muro, muore a 22 anni: lo strazio della comunità

Le parole del sindaco di Lajatico Alessio Barbafieri: "In questo difficile e triste momento, giungano alla famiglia le mie condoglianze personali e quelle del...

Perde la vita un giovane di 21 anni dopo un fuoristrada

Il primo incidente  stradale si è verificato in tarda mattinata dove purtroppo si è registrato un decesso, nell'altro avvenuto a Navacchio  sono rimasti feriti...

Atti sessuali con 13enne: istruttore della Valdera arrestato

Pesante accusa nei confronti dell'uomo, un istruttore di 70 anni di un centro ippico della Valdera, che adesso si trova in carcere. Da settembre scorso...