Al termine della partita fra Pisa e Bologna, mister Oscar Hiljemark e Leris hanno analizzato i 90 minuti disputati quest’oggi.
Al termine di una gara intensa alla Cetilar Arena, il tecnico svedese Oscar Hiljemark ha analizzato la prova del suo Pisa contro il Bologna con lucidità e chiarezza. Il confronto con i rossoblù ha lasciato spunti per capire dove migliorare. La squadra però ha mostrato qualche segnale di crescita.
L’allenatore nerazzurro ha parlato del gruppo e della direzione intrapresa. Ora testa alle prossime sfide (leggi qui), di fondamentale importanza per il proseguo di campionato. In conferenza stampa, spazio anche alle parole di … .
Hiljemark: «La squadra ha fatto una buona partita oggi. Meritavamo i 3 punti e sono orgoglioso di loro. Nel secondo tempo abbiamo avuto diverse occasione per segnare e il loro portiere ha fatto parate incredibili. Dobbiamo fare lo stesso lavoro per prepararci alla prossima partita».
«Anche i subentrati hanno dato un buon apporto, sono soddisfatto di loro. Tramoni? Io penso alla squadra, non c’è nessuna motivazioni particolare dietro. Ho fatto altre scelte anche in base a questioni tattiche. Questo è il calcio».
«Non siamo morti, siamo ancora in corsa per l’obiettivo. I punti da fare ci sono ancora, non dobbiamo pensare tutto negativo. Vediamo cosa succederà alla fine. Bisogna migliorare nel cinismo sotto porta, l’atteggiamento però è giusto. La qualità non ci manca e bisogna sfruttare queste doti per fare male agli avversari».
Leris: «Dobbiamo continuare a dare tutto e non avere rimpianti. La partita è stata complicata, tatticamente l’abbiamo affrontata bene e siamo cresciuti nella ripresa. Con questo genere di squadra paghiamo caro ogni dettaglio».
«Il mister ci ha caricato durante la settimana e dobbiamo continuare a spingere. Oggi abbiamo dato prova di ciò. Continuiamo fino alla fine a crederci per tutta la gente che ci sostiene».
«Sicuramente c’è amarezza dopo stasera, è un momento difficile in cui bisogna essere uniti. L’importante è non avere rimpianti».
A cura di Matteo Casini





