A Pisa, l’USB ha organizzato un presidio davanti alla base USA di Camp Darby, in solidarietà a Venezuela e Palestina.
Sabato 17 gennaio, davanti alla base militare statunitense di Camp Darby, l’Unione Sindacale di Base (USB) ha organizzato un presidio contro quella che definisce la “politica di imperialismo e sionismo promossa dagli Stati Uniti nel mondo”. La mobilitazione ha visto la partecipazione di decine di persone, unite nel rivendicare sostegno al Venezuela Bolivariano e alla Palestina, con bandiere e striscioni a simboleggiare la solidarietà dei popoli oppressi.
Camp Darby, situata tra Pisa e Livorno, è la più grande base americana in Italia e uno dei principali centri militari statunitensi al di fuori dei confini nazionali. Per gli organizzatori, rappresenta “un simbolo dell’intervento militare e della politica di guerra globale” che colpisce chi sceglie l’indipendenza e il riscatto sociale.
Durante il presidio, l’USB ha sottolineato come le lotte sociali locali siano strettamente legate ai conflitti internazionali. In particolare, il sindacato ha denunciato il ruolo dell’Unione Europea e del governo italiano nel sostenere politiche belliche e di austerità, evidenziando la connessione tra i diritti dei lavoratori e la solidarietà internazionale.
Il movimento dei lavoratori promosso dall’USB mira a coniugare rivendicazioni sociali concrete – aumenti salariali, migliori condizioni di lavoro e diritti – con la solidarietà ai popoli che subiscono aggressioni esterne, come nel caso del Venezuela e della Palestina. L’organizzazione sottolinea che la mobilitazione di sabato rappresenta una prosecuzione di un percorso già avviato nell’autunno scorso, quando erano state organizzate iniziative contro la guerra e contro la repressione delle proteste sociali.
L’USB ha inoltre annunciato una serie di prossimi appuntamenti: il 22 gennaio, giornata internazionale in sostegno al Venezuela; il 24 gennaio, corteo a Massa contro le denunce rivolte ai partecipanti alla manifestazione del 3 ottobre; e il 6 febbraio, sciopero internazionale dei porti con mobilitazioni a Livorno e in tutta la Toscana.





