Due gioiellieri indagati per appropriazione indebita: i Carabinieri recuperano i monili mai restituiti ai clienti.
Una serie di preziosi mai restituiti ai legittimi proprietari ha portato all’indagine di due gioiellieri, entrambi imprenditori ultrasessantenni, accusati di appropriazione indebita. L’operazione, condotta dai Carabinieri della Stazione di Marciana Marina, è scattata dopo alcune querele presentate lo scorso ottobre da tre residenti dell’Isola d’Elba.
Secondo quanto ricostruito dai militari, le vittime avevano affidato a una gioielleria — attiva sull’isola fino a qualche anno fa — diversi monili di valore per interventi di manutenzione e riparazione. I gioielli, tuttavia, non sarebbero mai stati riconsegnati. Nel frattempo, l’attività commerciale risultava cessata e i titolari irreperibili, circostanza che ha spinto i clienti a rivolgersi ai Carabinieri.
L’indagine ha permesso di individuare i due soci-proprietari dell’impresa, che ha sede legale a Piombino. Entrambi sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Livorno con l’accusa di appropriazione indebita.
Nel prosieguo degli approfondimenti, i Carabinieri di Marciana Marina, supportati dai colleghi di Piombino, hanno effettuato mirati accertamenti che hanno portato al ritrovamento dei preziosi, rinvenuti nella disponibilità dei due imprenditori.
I monili recuperati sono stati sottoposti a sequestro e verranno restituiti ai proprietari non appena l’Autorità giudiziaria ne autorizzerà la consegna.
Le persone coinvolte, come sottolineano i Carabinieri, devono essere considerate presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva, essendo l’indagine tuttora nella fase preliminare. Fonte: CARABINIERI COMANDO PROVINCIALE DI LIVORNO





