Una gara combattuta a Marassi: il Pisa mostra carattere contro il Genoa, luci e ombre nelle pagelle nerazzurre.
1-1 contro i liguri e qualche occasione (leggi qui) di troppo sprecata. Tutto sommato il pareggio contro i rossoblù lascia un po’ di fiducia agli uomini di Gilardino. Di seguito le pagelle del Pisa nella gara contro il Genoa.
Šemper 6,5 – Poco da fare sul gol subito, frutto di una grande conclusione da parte di Colombo. Il croato però risponde presente sia sul tiro di Vitinha nel primo tempo, che sul colpo di testa di Thorsby nella ripresa. Il risultato ottenuto ha anche il suo zampino.
Canestrelli 5,5 – Probabilmente il più sottotono nella linea arretrata del Pisa. Si fa beffare più di una volta da Vitinha nell’uno contro uno e non riesce a trovare i punti di riferimento nell’attacco di De Rossi.
Albiol 6 – 60 minuti di ordine per lo spagnolo. Risponde presente alla chiamata di Gilardino, che lo ha scelto per dare esperienza al reparto. Qualche difficoltà in impostazione ma la solita sicurezza in marcatura e nelle chiusure preventive.
Bonfanti 6 – Come terzo di difesa si trova a suo agio. Gioca una gara accorta e non fa mai mancare la copertura ad Albiol prima e Caracciolo poi. Il giocatore di proprietà dell’Atalanta dimostra di essere una buona soluzione per l’allenatore ex Genoa anche per il futuro.
Touré 6 – Doti fisiche davvero di buon livello, le quali però questa volta vengono contenute parzialmente dalla difesa rossoblù studiata appositamente da De Rossi. Riesce a incidere solo a sprazzi.
Leris 7 – Copia e incolla della prestazione contro la Juventus. Al di là della rete, l’algerino è il più in forma dei suoi e lo conferma fin da subito. Crea i pericoli maggiori, anche con una traversa colpita, e si fa sentire anche in difesa. Per Gilardino al momento è insostituibile.
Aebischer 6,5 – Mastino in mezzo al campo. Lo svizzero è il classico giocatore che non ruba l’occhio, però quando è assente lo si nota. Gara ordinata, senza strafare, ma pur sempre preziosa in ambedue le fasi.
Hojholt 5,5 – Troppo irruento in mezzo al campo, spreca energie in falli evitabili e fatica a dare ritmo alla manovra. Poco incisivo nelle scelte, non lascia il segno quando serve concretezza.
Angori 6,5 – Comincia a prendere davvero confidenza con la Serie A e non sfigura neanche in una trasferta difficile come quella di oggi. Il classe 2003 mostra più volte le sue doti balistiche e offre coperture solide sulla corsia di destra contro un cliente scomodo come Norton-Cuffy.
Moreo 5,5 – Si sbatte e lavora per la squadra come al solito, però il tipo di partita lo penalizza e le occasioni scarseggiano ad arrivare. Generoso ma davvero poco incisivo, resta ai margini del match.
Meister 5,5 – Prova a farsi valere con le sue doti fisiche e tanta corsa e trova qualche spunto interessante nella metà campo avversaria. Purtroppo sbaglia più di una volta la scelta finale che gli avrebbe permesso di creare pericoli concreti.
Piccinini 6 – Subentra nella ripresa mettendo subito energia e disponibilità al servizio della squadra. Aggiunge ritmo e presenza in mezzo al campo, ma il suo contributo resta più di quantità che di qualità.
Marin 6 – Anche lui entra nel secondo tempo portando subito grinta e intensità a centrocampo, senza tirarsi mai indietro nei contrasti. Dà equilibrio e ordine alla manovra, risultando prezioso nel finale.
Caracciolo 6,5 – Il capitano viene chiamato in causa per mezz’ora e impone subito ordine alla linea difensiva. Tranquillizza la retroguardia con interventi precisi in una fase delicata della partita.
Nzola 6 – In quel poco tempo a disposizione riesce a trovare qualche sponda giusta per i compagni e aiuta la squadra ad alzare il baricentro. Senza infamia e senza lode.
Calabresi 5 – Gioca pochi minuti ma fatica a contenere Vitinha, apparendo spesso in affanno. Subito ammonito e protagonista di interventi rischiosi, lascia dubbi sulla scelta della sostituzione.
Gilardino 5,5 – Pareggio che lascia l’amaro in bocca per il Pisa anche per le occasioni avute soprattuto nel primo tempo. Nella ripresa potrebbe osare di più attraverso le sostituzioni per cercare i tre punti ma non lo fa.
A cura di Matteo Casini





