L’Amministrazione comunale di Vicopisano valorizza e divulga un’esperienza che unisce ambiente, solidarietà e partecipazione.
Si tratta del gruppo Geneticamente Solidali, una realtà nata dal basso e cresciuta rapidamente, che rappresenta oggi un esempio concreto di economia circolare, attenzione all’ambiente e solidarietà attiva.
Il gruppo è stato fondato da Fabio Cei, di Vicopisano, e da Maria Antonietta Pannone, di Cascina, partendo da un’esigenza semplice e insieme profondamente attuale: evitare che oggetti ancora utili vengano buttati via, trasformando lo spreco in possibilità e il superfluo in risorsa per altri. Nel tempo, accanto alla dimensione ambientale, si è rafforzata sempre più quella solidale, diventando il cuore del progetto.
Con il passare dei mesi, ai due fondatori si è affiancato un gruppo di moderazione che oggi conta cinque persone: Maria Silvia Matteoli, Cristiana Menichetti, Simona Martellucci, Elisabetta Checchi e Daniela Ferrigno. Un lavoro quotidiano attento e costante, fondamentale per garantire il rispetto delle regole e, soprattutto, delle persone.
Il gruppo, nato e cresciuto su Facebook, si avvicina al suo primo compleanno il 16 febbraio e conta oggi 8.461 iscritti, coinvolgendo l’intera provincia di Pisa. Per iscriversi è necessario accettare un regolamento dettagliato, costruito attorno a un principio centrale: la dignità del dono e il rispetto di chi riceve.
Gli oggetti donati – come abbigliamento, scarpe, libri, giochi, articoli per la casa, piccoli elettrodomestici e materiale scolastico – vengono attentamente valutati attraverso descrizioni e fotografie, per verificarne integrità, funzionalità e condizioni. Eventuali difetti, che però non devono compromettere l’integrità, vengono segnalati con trasparenza. Sono esclusi alcolici, sigarette, medicinali e, ovviamente, animali.
In un tempo segnato dalla fast fashion e dall’obsolescenza programmata, Geneticamente Solidali dimostra che un’altra strada è possibile: più consapevole, rispettosa dell’ambiente e delle persone, capace di trasformare il dono in un gesto responsabile e condiviso.
A raccontare questa identità c’è anche un simbolo.
Il logo del gruppo è stato realizzato con grande sensibilità da Noemi Lupi, 16 anni appena, che ha saputo tradurre in immagine lo spirito profondo del progetto. Accanto al logo, una frase che ne racchiude il senso più autentico:
“A chi oggi sa condividere il DNA della solidarietà, a chi sa essere unito nella diversità e solidale nella differenza, a chi tende una mano con la speranza di farne rinascere un’altra.”
Parole che raccontano una visione precisa: il dono come legame, come rispetto reciproco, come gesto che non umilia ma unisce, trasformando la differenza in forza comune.
Accanto all’attività quotidiana di dono e richiesta – spesso legata anche a bisogni particolari e situazioni di fragilità – il gruppo promuove le cosiddette “missioni”, azioni collettive mirate verso progetti specifici. L’ultima missione ha riguardato il Progetto Homeless e le persone senza fissa dimora: sono state raccolte 121 coperte, lavate, sistemate con cura e consegnate al centro di Pisa.
“Questo gruppo rappresenta il volto migliore della nostra comunità – dichiara il Sindaco Matteo Ferrucci – e merita un ringraziamento sincero per il lavoro quotidiano svolto con cura, responsabilità e spirito civico. Un’esperienza che unisce solidarietà e rispetto per l’ambiente, trasformando i valori in azioni concrete a beneficio di tutta la comunità”.
Sottolinea il valore sociale dell’iniziativa anche l’Assessora alle politiche sociali, Valentina Bertini:
“Ringrazio i fondatori, le moderatrici e tutte le persone che fanno vivere Geneticamente Solidali ogni giorno. È una rete di solidarietà autentica, che tutela la dignità di chi riceve e costruisce risposte concrete ai bisogni reali, dimostrando quanto la cura degli altri sia una risorsa fondamentale per la nostra comunità. Confidiamo che si diffonda sempre più e che si strutturi in modo da poter organizzare anche qualcosa insieme!”
L’esperienza di Geneticamente Solidali si inserisce pienamente nella cultura del dono che l’Amministrazione Comunale di Vicopisano ha sempre promosso in molteplici forme: dal volontariato all’associazionismo, dai progetti di inclusione sociale alle iniziative di economia circolare e di cura del bene comune.
Per l’Amministrazione, la cultura del dono non è beneficenza episodica, ma relazione, responsabilità condivisa e riconoscimento della dignità di ogni persona. Donare significa ridurre le distanze, contrastare lo spreco e costruire comunità più giuste e consapevoli, in cui nessuno sia invisibile.
In questo senso, Geneticamente Solidali dimostra che la solidarietà può essere organizzata, rispettosa e concreta, capace di trasformare i piccoli gesti quotidiani in un patrimonio collettivo e in una comunità che si prende cura di sé.





