Futuro Nazionale e la maggioranza a Palazzo Gambacorti, l’affondo di Diritti in Comune: «Conti chiarisca subito».
PISA – Il passaggio dei consiglieri comunali della Lega Ciavarrella e Bellomini al nuovo progetto politico guidato da Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, scuote gli equilibri della maggioranza che sostiene il sindaco Michele Conti e apre un caso politico che, secondo Diritti in Comune – Una città in comune – Rifondazione Comunista, non può essere ignorato.
In un comunicato diffuso nelle ultime ore, la coalizione di sinistra chiede al primo cittadino di riferire immediatamente in Consiglio comunale per chiarire se esista ancora una maggioranza definita e, soprattutto, da quali forze politiche sia oggi composta. «Il sindaco non può fare finta di niente – si legge nella nota –: deve dire se Futuro Nazionale è parte integrante della maggioranza che governa Pisa oppure se ne è formalmente fuori».
Al centro delle critiche anche il ruolo istituzionale di Ciavarrella, esponente di primo piano del nuovo partito a livello cittadino, che attualmente ricopre la presidenza della Commissione Urbanistica. Diritti in Comune chiede se Conti intenda confermarlo in un incarico considerato strategico, riconoscendo così di fatto un ruolo di governo a una forza definita di estrema destra.
La coalizione parla apertamente di una progressiva “trasformazione” dell’esperienza amministrativa del sindaco: «La bufala del civismo di Conti è ormai evidente. Ora bisogna capire se il passaggio dal finto civismo al vannaccismo si è consumato del tutto». Secondo Diritti in Comune, negli ultimi anni si sarebbe compiuto un costante slittamento verso destra, approdando a posizioni giudicate «xenofobe, razziste ed eversive». In questo percorso viene ricordata anche la nomina a vicesindaco di Filippo Bedini, definito un profilo «imbarazzante per le sue posizioni nostalgiche del Ventennio e per la vicinanza a simboli neofascisti ostentati in aula».
Il comunicato fotografa poi una maggioranza attraversata da forti tensioni interne: «la Lega ridimensionata, Fratelli d’Italia alle prese con una dura guerra tra correnti e accuse di forzature regolamentari, come nel caso del tentativo di modificare gli equilibri della Quarta Commissione consiliare permanente». Un episodio che, ricordano da Diritti in Comune, si è concluso con una sconfitta politica per la maggioranza e per lo stesso sindaco.
Nel quadro delineato, anche la lista civica “Pisa al centro” appare, secondo la coalizione di sinistra, più concentrata su manovre e prospettive elettorali future che sull’amministrazione quotidiana della città. «Dalla destra di Vannacci alle posizioni pro vita di Fratelli d’Italia, passando per la gestione del potere delle liste civiche – si legge – la domanda è una sola: che cosa accomuna davvero queste forze?».
La conclusione è netta: per Diritti in Comune l’amministrazione Conti starebbe utilizzando il governo della città come terreno di scontro e di costruzione di strategie politiche, più che come strumento per rispondere ai bisogni di chi vive e lavora a Pisa. Di fronte a questo scenario, la coalizione rivendica il proprio percorso politico come «la vera alternativa alla destra», capace di mettere in discussione un sistema di potere che, a loro avviso, tutela privilegi consolidati anziché l’interesse collettivo.





