Mario Palmieri alla guida della struttura provinciale. Assegnate le deleghe organizzative, territoriali, amministrative e della comunicazione.
Si è costituito a Pisa, alla presenza dell’Onorevole Edoardo Ziello, Responsabile dell’Organizzazione di Futuro Nazionale, l’Esecutivo provinciale del partito, con la definizione delle cariche e delle rispettive responsabilità.
Un passaggio organizzativo che segna l’avvio di una nuova fase di attività sul territorio pisano, con l’obiettivo di consolidare la presenza del movimento e sviluppare un’azione capillare nei diversi Comuni della provincia.
Alla guida dell’organizzazione provinciale è stato nominato Mario Palmieri, che ricoprirà anche il ruolo di responsabile degli Enti locali. Al suo fianco, Gianluca Gambini, vicepresidente provinciale e responsabile del Litorale pisano.
L’organizzazione provinciale sarà affidata a Vittorio Banti, mentre Jason Benedetti ricoprirà gli incarichi di responsabile del tesseramento e tesoriere.
La Direzione provinciale disciplinare sarà composta dall’avvocato Annalisa Cheppi e da Alberto Castellani. La responsabilità della comunicazione è stata affidata al giornalista e consulente di comunicazione Alessandro Bugelli.
La costituzione dell’Esecutivo rappresenta il primo passo di un percorso che richiederà impegno, coordinamento e una presenza costante sul territorio. La provincia di Pisa comprende infatti un’area vasta, punteggiata da 37 Comuni, ognuno caratterizzato da peculiarità, priorità ed esigenze specifiche.
Una realtà articolata, che impone un lavoro attento alle differenze tra le singole aree, dai centri urbani alla Valdera, dalla costa pisana alle zone interne.
La sfida sarà quindi quella di organizzare una struttura capace di ascoltare le istanze provenienti dalle comunità locali, mantenere un confronto con i territori e individuare le questioni di maggiore interesse per cittadini e amministrazioni.
Il lavoro dell’Esecutivo provinciale si concentrerà sul consolidamento dell’organizzazione, sullo sviluppo della presenza nei Comuni e sul coordinamento delle attività, con una ripartizione delle competenze pensata per rendere più efficace l’azione sul territorio.





