Il sindaco di Casciana Terme Lari, Paolo Mori, chiarisce sulla realizzazione del parco fotovoltaico dei Poggini.
Si sta parlando molto del parco fotovoltaico dei Poggini, “anche con accuse gratuite per comportamenti che in realtà, contrariamente a quanto insinuato dal consigliere regionale del Pd Matteo Trapani, dimostrano la correttezza della procedura amministrativa. Non c’è alcun cambio di rotta su questo progetto tra la precedente amministrazione e questa”, afferma il sindaco di Casciana Terme Lari, Paolo Mori.
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“Ho sempre dato atto, in tutte le occasioni, che la precedente Amministrazione aveva cercato di verificare se esistessero le condizioni per contrastare l’impianto, richiesto con procedura abilitativa semplificata del 10 maggio 2024, con un preavviso di diniego, trasmesso il 6 giugno 2024”.
“A seguito delle osservazioni prodotte dalla committenza, pervenute l’11 giugno 2024, che hanno motivato la correttezza amministrativa dell’istanza, l’Amministrazione – sentito anche il legale di fiducia che aveva sottolineato l’assenza di elementi ostativi – ha preso atto dell’esattezza della documentazione il 28 giugno 2024 e ha indicato delle prescrizioni che sono state accolte l’8 luglio 2024. Dopodiché l’iter si è concluso”.
Il sindaco ricorda che la P.a.s. non prevede autorizzazioni da parte del Comune né passaggi in conferenza di servizi. “Questa è la storia dei fatti e ribadisco che quel parco non ci piace”, sottolinea Mori.
“In questi giorni si è parlato di un decreto che avrebbe permesso la realizzazione del parco entro 500 metri dal perimetro della zona industriale e della sua presunta modifica in legge per limitare l’estensione dell’impianto. Tuttavia ciò è avvenuto il 13 luglio con la pubblicazione sui canali ufficiali, quindi a iter già concluso”, precisa il sindaco.
“Non ho mai accusato la Regione, non ho mai fatto scarica barile e sono consapevole che queste procedure passano sulla testa di Comuni e Regioni. Mi sono limitato a dire che se la Regione fosse riuscita a individuare le aree idonee, questo poteva essere di aiuto”, aggiunge Mori.
Riguardo ai possibili vincoli, l’Amministrazione sottolinea che “l’area dell’impianto è libera da quelli urbanistici, come definiti nella norma, e le oasi di protezione faunistico venatoria, come quella dei Poggini, non sono annoverate nei piani operativi come aree vincolate con impedimento all’attività edilizia, che in questo caso avrebbe escluso la possibilità di inserimento dell’impianto”, ribadisce il sindaco Mori.





