Sp5 Francesca: dopo la frana delle scorse settimane la Provincia al lavoro per riaprire a senso unico alternato, condizioni fragili del terreno impongono priorità per la sicurezza dei lavoratori.
“500mila euro di intervento: è questa la cifra, provvisoria, stimata dalla nostra struttura tecnica provinciale per gli interventi sulla Sp5 Francesca, in seguito alla frana in località Montecalvoli, tra Santa Maria a Monte e Calcinaia delle scorse settimane”, afferma il Presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori.

“In questi giorni i tecnici sono al lavoro per le fasi di dragaggio e ancora con la messa in sicurezza del fronte di frana con la rimozione del terreno instabile che sta risultando particolarmente complessa visto l’enorme quantitativo di precipitazioni dell’inverno in corso che ha reso zuzzo il terreno e facilmente cedibile. Ovviamente si tratta di operazioni delicate anche per i tecnici sul cantiere, che dunque sono eseguite con tempi necessari a garantire una sempre maggiore sicurezza dei lavoratori che operano su un fronte frana ancora non stabilizzato”, spiega ancora il Presidente.

“Per tutto ciò, le operazioni proseguiranno anche nei prossimi giorni, compatibilmente con le condizioni di meteo asciutto, e l’obiettivo è riaprire quanto prima la viabilità a senso unico alternato. Contestualmente alla riapertura, anche se parziale, della viabilità, si lavora alla messa a punto della protezione con reti metalliche opportunamente ancorate.
Mi preme ribadire che per questo intervento di somma urgenza, la cifra provvisoria stimata per il ripristino della viabilità è di 500mila euro a valere sulle casse provinciali, a fronte delle recenti decisioni governative, come emerso anche in sede di Direttivo Nazionale dell’Unione delle Province d’Italia a Roma, dove il Ministro Salvini sta chiedendo alle Province della documentazione puntuale e scadenzata in termini di rendicontazione, pena la perdita di finanziamenti utili alla manutenzione della viabilità dei rispettivi territori.

Il tutto si traduce in un forte aggravio di lavoro burocratico che non solo rischia di penalizzare il nostro territorio provinciale con il mancato arrivo dei finanziamenti necessari a rendere sempre più sicura la viabilità provinciale, ma penalizza sempre più le Province in quanto enti di secondo livello, seppur con competenze fondamentali per la collettività, che devono quotidianamente portare avanti il proprio lavoro, facendo fronte, anche per questo anno, a tagli statali e a ristrettezze di risorse umane e finanziarie in generale. Tutti elementi che inficiano, come ovvio che sia, una adeguata pianificazione di interventi, anche necessari, sul territorio”, conclude Angori.





