Il Viminale ha disposto il divieto di trasferte per i tifosi di Roma e Fiorentina dopo gli scontri di domenica scorsa sulla A1, dove circa duecento ultras si sono affrontati armati di spranghe e mazze.
Pugno duro del Viminale dopo gli scontri tra tifosi della Roma e della Fiorentina avvenuti domenica scorsa in autostrada: il ministero dell’Interno ha disposto il divieto di trasferte per i sostenitori delle due squadre fino al termine della stagione calcistica di Serie A, riportano fonti ANSA.
Secondo quanto ricostruito, circa duecento ultras, molti con volto coperto e armati di spranghe, mazze, martelli e caschi, si sono affrontati sulla corsia d’emergenza della A1 vicino a Casalecchio, bloccando temporaneamente il traffico e danneggiando diversi veicoli. L’incontro sarebbe nato dopo un appuntamento “informale” tra le tifoserie all’autogrill di Cantagallo, mentre i gruppi si dirigevano rispettivamente a Bologna e Torino per le partite delle 15 e delle 18.
Il provvedimento del Viminale arriva in un contesto di crescente violenza tra tifoserie italiane. Solo negli ultimi giorni si sono registrati episodi a Como, con due arresti e 53 denunce per una rissa tra ultras del Bologna, e a Marassi, dove tifosi di Genoa e Inter hanno dato vita a guerriglia urbana con lancio di bombe carta, fumogeni, bottiglie e incendi di veicoli, con l’intervento di polizia e carabinieri.
Nel comunicato, il ministero ricorda i gravi precedenti delle due tifoserie in Italia e all’estero, giustificando la misura restrittiva per prevenire ulteriori episodi di violenza.





