Si va verso quota 20mila tagliandi venduti per un derby che mancava da decenni e che ha già riacceso l’entusiasmo di un’intera regione.
Domani alle 18.30 lo Stadio Artemio Franchi tornerà a fare da cornice alla sfida di campionato tra Fiorentina e Pisa, un confronto che non si vedeva in Serie A da quasi 35 anni e che in Serie B manca da oltre 32. Saranno circa 300 nerazzurri, a sostenere il Pisa, biglietti polverizzati in meno di due ore.
L’attesa non è solo figlia della rivalità storica. Questa volta il derby assume i contorni di un vero e proprio scontro diretto per la salvezza. I nerazzurri arrivano all’appuntamento da penultimi con 15 punti, mentre i viola occupano il terzultimo posto a 21 punti. Numeri che impongono una lettura chiara: in palio non c’è soltanto l’orgoglio toscano, ma un pezzo consistente di stagione.
Il peso specifico della gara è evidente anche guardando alle altre squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere. Cremonese e Lecce sono a quota 24 punti, margine ancora colmabile ma che richiede un cambio di passo immediato. Più staccato il Verona, sempre più fanalino di coda. In questo contesto, la sfida del Franchi vale simbolicamente molto di più che 3 punti: quelli che si possono recuperare, quelli che si possono difendere e quelli che si sottraggono a una diretta concorrente.
Per la Fiorentina sarà fondamentale sfruttare il fattore campo e trasformare il sostegno del pubblico in energia positiva. Per il Pisa, invece, il derby rappresenta l’occasione per riaprire i giochi e rilanciare le proprie ambizioni salvezza in uno scenario di grande pressione.
Tra storia, classifica e rivalità, quella di domani non sarà una partita come le altre. Sarà un esame decisivo, capace di orientare la corsa salvezza e di lasciare un segno profondo nel cammino di entrambe.





