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Fiera di San Costanzo a Ponsacco, tra tradizione e novità: «Più spazio ai commercianti locali»

10:46

PONSACCO. Fiera di San Costanzo al via tra tradizione e novità. Rudy Circelli: «Un anno di cambiamenti, ma abbiamo fatto squadra per il paese»

La Fiera di San Costanzo si prepara a tornare con una veste rinnovata, tra tradizione, nuove attrazioni e una diversa organizzazione degli spazi. Appuntamento domenica 11 e lunedì 12 ottobre, dalle ore 10 alle ore 20.

Un’edizione segnata da cambiamenti importanti, ma anche dalla volontà di valorizzare il tessuto commerciale e associativo del paese, coinvolgendo attività, volontari e realtà del territorio.

A raccontare la nuova impostazione della manifestazione è Rudy Circelli di Casartigiani, che ripercorre il lavoro svolto nei mesi scorsi, le difficoltà affrontate e le scelte che hanno portato alla definizione del programma.

Dalle aree tematiche alle iniziative per grandi e piccoli, passando per il ruolo dei commercianti locali e per le prospettive future, Circelli spiega come è stata costruita questa nuova edizione della Fiera di San Costanzo.

Rudy Circelli
Rudy Circelli

Il centro cittadino si animerà con musica, artisti di strada, spettacoli, giochi, giostre, falconeria, pony, mercatini, associazioni e tante iniziative per grandi e piccoli.

Tra le novità di quest’anno, il ritorno in via sperimentale dei banchi della fiera in Corso Matteotti dopo 26 anni. E domenica 11 ottobre, dalle 18, in piazza della Repubblica, arriva anche Marco Marzocca con il suo spettacolo di cabaret.

Quest’anno la Fiera di San Costanzo si presenta con una veste rinnovata. Qual è la visione dietro questa edizione?

«È un anno particolare per la Fiera di San Costanzo: segna un cambiamento importante, un ritorno alle radici che non rinuncia all’innovazione. Lo scorso anno spettacoli, eventi e attrazioni erano distribuiti su tre piazze; quest’anno abbiamo invece scelto di organizzare tutto in aree tematiche ben definite.

In Piazza della Repubblica partiremo la mattina con la scuola di autodifesa AWTI, che approfondirà il concetto di sicurezza tra teoria e pratica. A seguire, sul palco saliranno i musicisti di Artwork Village e il corpo di ballo del Centro Danza Fidanzi, che aprirà la strada allo spettacolo comico di Marco Marzocca.

Nella parte frontale della piazza spazio a due grandi novità: il calcio balilla umano a cura di Fantagiokando e il toro meccanico, mentre ai lati troveranno posto le associazioni locali e le mostre di pittura dell’UTE e di vari artisti del territorio.

Piazza San Giovanni avrebbe dovuto accogliere altre attrazioni, ma Alessandro Simonelli di Confcommercio (presidente Area Vasta Confcommercio Pisa) si trovava in difficoltà nel collocare le attività commerciali del paese nei pochi spazi disponibili. Ci siamo confrontati e abbiamo scelto di fare fronte comune: i nostri commercianti dovevano avere un ruolo centrale nell’appuntamento più partecipato e atteso dell’anno.

Ai Giardini pubblici (Parco Paola Bani) l’associazione Il Sorriso porterà i suoi pony per la gioia dei più piccoli, mentre poco distante i falconieri dei Predatori di Vallefredda mostreranno i loro rapaci tra didattica, storia e spettacolo. Accanto a loro saranno presenti gli Arcieri di Sacco, la Contrada Il Castello e diverse realtà sportive.

La zona stadio resta affidata all’impegno delle organizzazioni di volontariato, mentre il Teatro Odeon di Villa Elisa esprimerà la propria identità artistica con mostre ed eventi in musica».

Non sono mancati momenti di attrito e nodi organizzativi complessi da sciogliere. Cosa è successo dietro le quinte?

«I problemi in manifestazioni del genere non mancano mai, ma questo è stato un anno di transizione. Il nuovo piano del commercio e il rientro dei banchi del mercato in Corso Matteotti (pensato per restituire centralità pedonale allo shopping anche durante il lunedì di festa) hanno inevitabilmente modificato vecchi equilibri.

In estate sono stati aperti tavoli di concertazione a cui ero stato invitato, ma ai quali non ho potuto prendere parte a causa del veto posto dalle associazioni firmatarie dei contratti del commercio.

Potersi confrontare direttamente avrebbe semplificato il lavoro di tutti, ma spesso in questi contesti si tende a ragionare a compartimenti stagni. Anche questa è politica, e sono convinto che ognuno abbia agito in buona fede per fare il meglio.

Resta il fatto che se non mi fossi reso conto a fine settembre che la disposizione dei banchi rischiava di penalizzare proprio le attività che intendevamo tutelare, intervenire sarebbe stato meno complicato.

Nonostante le difficoltà, la risposta della macchina operativa è stata eccezionale: un ringraziamento doveroso va all’ex assessora Anna De Santi, alla segreteria del Sindaco, al Sindaco Gabriele Gasperini stesso, all’Ufficio Tecnico, al SUAP e all’insostituibile Paola Rinaldi della Polizia Locale. Una squadra formidabile.

Risolvendo un problema dopo l’altro, siamo riusciti a regalare al nostro paese una fiera con un’anima nuova, capace di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici».

Dietro un evento di questa portata c’è una rete fitta di collaborazioni. Chi senti di ringraziare?

«In primis Carlo Buscemi: insieme abbiamo ideato e strutturato l’intero progetto, condividendolo passo dopo passo con gli assessori De Santi e Calderani. E poi ringrazio tutte le persone che si sono rimboccate le maniche nei momenti critici, insieme alla splendida rete di commercianti e volontari che, in un giorno di festa, scelgono di mettersi a disposizione della comunità rinunciando al proprio tempo libero».

Se potessi intervenire subito sull’impostazione generale dell’evento, cosa cambieresti per il futuro?

«Supererei l’eccessiva rigidità nella divisione delle zone, che oggi taglia fuori alcune categorie a causa dei vincoli legati alle licenze. La fiera ha margini di crescita straordinari: quest’anno ho dovuto dire di no a 15 aziende e 26 hobbisti pronti a partecipare.

Per la prossima edizione chiederò un’area specifica dedicata a loro. I numeri e l’affluenza ci dimostrano che l’evento funziona: proprio per questo serve visione e capacità di programmazione».

Il lunedì del patrono sarà dedicato esclusivamente al mercato o ci saranno altre sorprese?

«Tutt’altro. Il Sindaco è stato categorico: lunedì è il giorno del patrono, le scuole sono chiuse e il paese deve vivere.

Con il coordinamento dell’ex assessora abbiamo coinvolto l’Associazione Astrofili, che con strumentazioni professionali e in assoluta sicurezza permetterà a tutti di osservare il sole da vicino, mentre un dinosauro a grandezza naturale animerà la piazza tra arte, spettacoli e curiosità.

Questa fiera è il frutto di un lavoro condiviso e appassionato: sono certo che, come ogni anno, farà parlare tutta la Valdera».

©Riproduzione Riservata

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