Escursione finisce in tragedia: perde la vita un 59enne della Valdera. Difficili i soccorsi per il maltempo.
Martedì 6 gennaio, intorno alle 12:30, Fabrizio Banti, 59 anni, originario e residente a Pontedera, è morto dopo una rovinosa caduta lungo uno dei sentieri del monte Pania (Versilia), una delle vette più note e impegnative della catena apuana.
Come riporta la stampa locale, l’uomo stava camminando in compagnia di alcuni amici, con cui condivideva da tempo la passione per l’escursionismo. Nonostante la sua esperienza, Banti avrebbe perso l’equilibrio su un tratto reso particolarmente scivoloso dal freddo, dal vento e dalla presenza di neve. La scivolata si è trasformata in un volo di diverse decine di metri.
Le operazioni di soccorso si sono rivelate estremamente difficili. Il maltempo ha infatti impedito all’elisoccorso Pegaso di operare dall’alto. È stato quindi necessario l’intervento via terra delle squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano. Una volta raggiunto il luogo dell’incidente, il medico presente ha potuto soltanto accertare il decesso dell’escursionista.
Alle operazioni hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco, con un elicottero proveniente da Genova, mentre i Carabinieri della stazione di Seravezza sono stati informati dell’accaduto. Il recupero della salma è stato rallentato dall’arrivo del buio e dalle condizioni meteo ancora avverse.
Fabrizio Banti era una persona molto conosciuta tra Pontedera e Ponsacco. Gestiva insieme alla compagna Elisa una tabaccheria-edicola in via Valdera Capannoli ed era apprezzato per il suo rapporto con il pubblico. Sportivo e amante della vita all’aria aperta, nel tempo aveva praticato ciclismo e altre attività fisiche, ma la montagna era diventata il centro delle sue passioni.
Si riporta la nota del Comune di Ponsacco: “Il Comune di Ponsacco esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Fabrizio Banti, 59 anni, conosciuto e stimato dalla comunità anche per la sua attività di tabaccheria ed edicola a Ponsacco
Grande appassionato di sport, dal ciclismo alle gare amatoriali, negli ultimi anni aveva trovato nel trekking e nell’alpinismo una nuova passione, vissuta con entusiasmo e rispetto per la montagna
L’Amministrazione comunale si stringe con sincero affetto alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene“.





