Si voterà il 24 e 25 maggio per le elezioni amministrative in provincia di Pisa a Cascina, Calci, Fauglia e Orciano Pisano, tra le maggiori città in Toscana si vota anche a: Arezzo, Pistoia e Prato. Gli eventuali ballottaggi si terranno il 6 e 7 giugno.
La decisione è stata comunicata mercoledì sera dal ministro dell’interno Matteo Piantedosi al Consiglio dei ministri. In provincia di Pisa sono dunque quattro i Comuni chiamati alle urne. In Toscana saranno complessivamente 20 le amministrazioni interessate dal rinnovo del sindaco e dei consigli comunali.
Il Comune più popoloso tra quelli al voto è Cascina. Qui il sindaco uscente Michelangelo Betti (Pd) ha già annunciato la propria ricandidatura, confermando la coalizione di campo largo che lo aveva sostenuto alle precedenti elezioni, un’alleanza che comprendeva anche il Movimento 5 Stelle. Per Betti, in caso di rielezione, si tratterebbe del secondo mandato. Sul fronte opposto il centrodestra non ha ancora sciolto le riserve sul candidato unitario, mentre è già ufficiale la candidatura civica di Dario Rollo, sostenuto dalle liste “Libertà e Democrazia” e “Valori e impegno civico”.
Situazione diversa a Calci e Fauglia, dove si vota in anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato. A Calci l’ex sindaco Massimiliano Ghimenti è stato eletto consigliere regionale per Avs, lasciando l’incarico comunale; la guida dell’ente è passata alla vicesindaca Valentina Ricotta. A Fauglia, invece, l’ex primo cittadino Alberto Lenzi è stato nominato assessore della Regione Toscana, con la reggenza affidata al vicesindaco Carlo Carli.
Ad Orciano Pisano si conclude il terzo mandato di Giuliana Menci, eletta l’ultima volta con un ampio consenso alla guida di una lista civica di centrodestra. Il piccolo Comune della Val di Cecina conta 529 aventi diritto al voto. Nei centri sotto i 5mila abitanti la normativa consente ai sindaci di ricandidarsi senza limiti consecutivi di mandato.
Il sistema elettorale varia in base alla popolazione. Nei Comuni con più di 15mila abitanti è eletto sindaco chi ottiene al primo turno la maggioranza assoluta (50% più uno); in caso contrario si va al ballottaggio tra i due candidati più votati.
Nei Comuni sotto i 15mila abitanti, invece, vince direttamente chi prende più voti, senza necessità di raggiungere una soglia minima. In entrambi i casi, l’elezione del sindaco avviene contestualmente al rinnovo del consiglio comunale.





