Si riporta integralmente il comunicato stampa a firma di Elena Meini, responsabile regionale Enti Locali della Lega.
La Società della salute Alta Val di Cecina Valdera e l’Azienda Usl Toscana nord ovest comunicano una variazione del servizio di continuità assistenziale (ex guarda medica) attualmente attivo alle sedi di Saline di Volterra e Ponteginori.
Dal 5 marzo sarà la nuova Casa della comunità di Volterra (in borgo San Lazzaro) a garantire tale servizio, grazie ad una nuova organizzazione con accesso unitario ai servizi sanitari, sociosanitari e sociali, con cui si realizza concretamente l’integrazione tra professionisti, servizi e territorio.
La Casa di comunità di Volterra, infatti, sarà aperta tutti i giorni 24 ore su 24, prevede una presenza infermieristica per dodici ore 7 giorni su 7, che garantirà attività in sede ad accesso diretto e su prenotazione dalle 8 alle 20 dal lunedì alla domenica e, in orario notturno, sabato, domenica, prefestivi e festivi la continuità assistenziale (ex guardia medica).
Si ricorda inoltre che sia nei giorni feriali (dalle 20.00 alle 8.00 del giorno successivo), sia nel fine settimana (dalle 8.00 del sabato fino alle 8.00 del lunedì mattina), sia nelle festività infrasettimanali (dalle 8.00 del giorno prefestivo fino alle 8.00 del primo giorno feriale), i cittadini possono chiamare il numero unico per la continuità assistenziale, il 116117, per prestazioni non urgenti. L’utente sarà messo in contatto con personale qualificato per assicurare assistenza o consulenza sanitaria.
“Apprendiamo, che dal 5 marzo, la postazione della guardia medica di Saline verrà spostata nell’ancora in costruzione casa di comunità all’interno dell’area ospedaliera di Volterra. Una decisione maturata senza che i cittadini ne siano stati informati e che, inevitabilmente, creerà forti disagi alla popolazione, specialmente quella più fragile, come gli anziani.” Così Elena Meini, responsabile regionale Enti Locali della Lega.
“È molto grave, come detto, che l’Asl abbia preso questa improvvida decisione senza avvisare i residenti i quali, tra l’altro, si dovranno obbligatoriamente recare in un luogo non facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, privo d’idonei parcheggi e con lavori attualmente in corso.” prosegue Meini.
“Si tratta, dunque, dell’ennesimo disservizio che va a colpire una zona già alle prese, da tempo, da varie problematiche, tipiche delle aree interne(ad esempio, nella frazione di Ponteginori nel comune di Montecatini Val di Cecina, il servizio in questione è a mezzo servizio).” continua Meini.
“Ci chiediamo, dunque, quale valore e peso dare alle tante affermazioni fatte dal Presidente Giani che, a più riprese, ha detto di voler preservare e valorizzare l’assistenza sanitaria territoriale. Affermazioni che cozzano con una realtà molto ben diversa, come dimostra chiaramente il fatto da noi segnalato. ‘Parole, parole, parole’ per citare una famosa canzone che ben si addice a chi governa(male)la nostra Regione.” conclude Elena Meini.





