È morta a 78 anni Emma Bonino. Più Europa annuncia la scomparsa e ricorda le battaglie per i diritti, le libertà, la democrazia e l’Europa.
È morta all’età di 78 anni Emma Bonino. A darne notizia è Più Europa, il partito di cui Bonino è stata una delle figure di riferimento. «Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai», si legge nella nota diffusa dal partito.
Con la sua scomparsa, secondo Più Europa, viene a mancare «una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero».
La sua storia politica e personale è stata segnata da decenni di battaglie sui diritti e sulle libertà. «Emma fu “scelta dalla politica radicale” quando un divieto cambiò la sua giovane vita», ricorda Più Europa, spiegando come da quel momento Bonino decise di impegnarsi affinché una situazione simile non potesse ripetersi per altre donne.
Attivista, parlamentare, ministra e commissaria europea, Bonino ha attraversato diverse stagioni della politica italiana e internazionale mantenendo, sottolinea il partito, una posizione «radicalmente libera».
Tra le battaglie ricordate nel messaggio ci sono quelle contro l’aborto clandestino, la fame nel mondo, la partitocrazia, l’infibulazione, il giustizialismo, i genocidi e ogni forma di autoritarismo.
Accanto a queste, le battaglie per «la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine».
Un impegno che, nel corso degli anni, si è rivolto anche alla costruzione di un’Europa unita, democratica e federale, attraverso il progetto degli «Stati Uniti d’Europa».
Per Più Europa, questo rappresenta anche il significato più profondo dell’eredità politica lasciata da Bonino: «Non è importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere e conquistare una libertà per tutti».
Nel messaggio di cordoglio, il partito parla quindi di «dolore» e «vuoto» per la scomparsa della sua leader, indicando però nella sua eredità politica un punto di riferimento per il futuro.
«Da domani proveremo a trovare le parole giuste per trasformare la gratitudine che proviamo per aver potuto lottare al suo fianco nel coraggio di continuare a batterci come ci ha insegnato», conclude Più Europa. «Grazie Emma, dal profondo del cuore».





