Una ricerca su reti di sensori e connettività 5G per l’irrigazione sostenibile. Emanuele Dichio ha ricevuto il premio all’XI International Symposium on Irrigation of Horticultural Crops.
Emanuele Dichio, dottorando in Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali all’Università di Pisa, ha ricevuto il premio come miglior esposizione Young Minds all’XI International Symposium on Irrigation of Horticultural Crops, per un progetto dedicato allo sviluppo di un sistema avanzato di supporto alle decisioni sull’irrigazione (IDSS) applicato alla viticoltura di precisione.
Il lavoro, supervisionato dai professori Giovanni Rallo e Damiano Remorini, è importante perché Emanuele Dichio è il secondo dottorando del laboratorio Agroidrologica (AgrHySMo) a ricevere il Young Minds Award, dopo Lorenzo Bonzi, dimostrando la capacità del gruppo di formare giovani ricercatori in grado di produrre contributi scientifici di rilevanza internazionale.
Il contributo premiato, intitolato “A feedback and feedforward IDSS based on wireless sensor networks and 5G-satcom applied in precision viticulture”, è stato sviluppato al laboratorio AgrHySMo nell’ambito di un progetto 5G finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), in collaborazione con partner industriali.
Lo studio affronta una delle principali criticità moderne: la gestione sostenibile dell’acqua nelle zone rurali con scarsa connettività. Il sistema combina una rete di sensori wireless LoRa per il monitoraggio del sistema suolo–pianta–atmosfera, con un’infrastruttura di comunicazione 5G con backhaul satellitare, garantendo una trasmissione affidabile in tempo reale anche in aree marginali. È un sistema di controllo di irrigazione feedback–feedforward che integra modelli di bilancio idrico, misure di umidità del suolo e indicatori di stress idrico, come il Crop Water Stress Index (CWSI) basato su misure termiche. L’IDSS consente di rilevare lo stress e di calibrare con precisione gli adacquamenti, in accordo con il protocollo di irrigazione supplementare del vigneto.
Le prove si sono svolte in vigneti nel nord della Toscana (Cooperativa Calafata), dove il sistema ha dimostrato affidabilità nel monitorare lo stato idrico e nel supportare gli interventi di emergenza. I risultati mostrano come l’integrazione di sensoristica IoT, algoritmi di controllo e infrastrutture avanzate offre una soluzione pratica per la viticoltura di precisione e l’agricoltura sostenibile in zone con scarsa connettività.
Questo traguardo rappresenta un passo importante nel percorso di ricerca di Emanuele Dichio, incentrato sullo sviluppo di soluzioni digitali che coniugano innovazione tecnologica, ottimizzazione delle risorse idriche e capacità di adattamento ai cambiamenti climatici. Fonte: www.unipi.it





