Il rapporto tra Pisa e tifosi si raffredda: dopo mesi di sostegno a squadra e società, l’entusiasmo della piazza sembra essersi incrinato.
A pochi giorni dalla sfida interna contro il Cagliari, l’atmosfera attorno al Pisa è di nuovo molto diversa rispetto a quella vissuta nella prima parte della stagione. Domenica (leggi qui) alla Cetilar Arena è atteso infatti un colpo d’occhio piuttosto desolante sugli spalti, segnale evidente di un rapporto sempre più freddo tra i tifosi e l’ambiente societario.
Eppure, fino a qualche settimana fa, la tifoseria pisana era stata uno dei punti di forza della stagione. Presenza costante all’Arena e partecipazione massiccia anche nelle trasferte avevano accompagnato la squadra in ogni appuntamento del campionato di Serie A. Un sostegno continuo, caloroso, che aveva rappresentato un aiuto importante nei momenti più delicati.
Oggi il quadro è cambiato in modo netto. Le tribune che nei precedenti mesi erano animate e partecipi rischiano di presentarsi nuovamente con ampi spazi vuoti (eccetto la Curva Nord). Un segnale chiaro, che racconta un malcontento ormai diffuso tra i sostenitori nerazzurri.
La responsabilità, però, non ricade su chi ha sempre seguito la squadra, ma sulle scelte della società. Le decisioni prese nel corso della stagione hanno infatti generato scontento e hanno progressivamente raffreddato l’entusiasmo di una piazza che, per lungo tempo, aveva dimostrato (e dimostra in parte tuttora) attaccamento alla maglia.
A complicare ulteriormente la situazione c’è una classifica che non lascia spazio all’ottimismo. Il Pisa occupa l’ultima posizione e la prospettiva della salvezza appare sempre più complicata. Un contesto che inevitabilmente pesa anche sul morale dell’ambiente circostante.
Per una realtà come quella nerazzurra, storicamente sostenuta da un pubblico molto presente, lo stadio casalingo dovrebbe rappresentare un elemento di forza. Negli ultimi tempi, invece, questo fattore è venuto meno e la partita contro il Cagliari confermerà inevitabilmente la sentenza.
Non si tratta di un episodio isolato. Anche nella gara casalinga contro il Bologna gli spalti avevano mostrato diversi settori poco popolati. La sensazione è che una parte consistente dei tifosi del Pisa abbia perso completamente fiducia nel progetto della società e nelle scelte fatte (tra cui il prezzo dei biglietti) durante l’arco della stagione.
Domenica contro il Cagliari, dunque, l’Arena Garibaldi offrirà, a meno di improvvise impennate sulla vendita dei biglietti, un’altra immagine eloquente. Non una contestazione rumorosa, ma un silenzio fatto di seggiolini vuoti che rappresenta una risposta concreta da parte della tifoseria.
A cura di Matteo Casini





