Continuano a suscitare sdegno le immagini circolate sui social che mostrano un gruppo di tifosi della Roma intonare cori inneggianti al fascismo a pochi metri dalla Torre di Pisa, poco prima della partita contro il Pisa.
Momenti di tensione e sconcerto sabato pomeriggio a Pisa, poche ore prima della partita di campionato tra i padroni di casa e la Roma. Decine di ultras giallorossi hanno improvvisato un corteo in piazza dei Miracoli, sfilando sotto la Torre pendente e intonando cori inneggianti a Benito Mussolini.
I tifosi hanno poi scandito canti a favore della propria squadra sulle note di “Faccetta nera”, il celebre motivo legato al periodo fascista e all’espansionismo coloniale. L’episodio, durato alcuni minuti, non ha portato a contatti diretti con i supporter pisani, ma ha attirato l’attenzione di numerosi turisti presenti nella piazza, molti dei quali hanno ripreso la scena con i cellulari.
Le immagini diffuse sui social mostrano i romanisti marciare con bastoni alzati, sorvegliati a distanza dalle forze dell’ordine in assetto antisommossa. Il corteo, pur rimanendo circoscritto e senza degenerare in scontri, ha sollevato polemiche e indignazione per il richiamo esplicito a simboli e canti del Ventennio, proprio in uno dei luoghi più iconici e affollati d’Italia.
«Queste immagini dei tifosi romanisti – scrive Antonio Mazzeo – che inneggiano al Duce nel cuore di Pisa sono una vergogna e uno sfregio a una città che dal fascismo ha subito l’onta della firma delle leggi razziali e uno dei periodi più bui della sua storia.
Alessandra Nardini, assessora alla regione Toscana: «Un gruppo di tifosi romanisti ha inneggiato al Duce e al fascismo con dei cori vergognosi, sotto la torre di Pisa.»
Non si fa attendere la replica di Edoardo Ziello, parlamentare della Lega: «La priorità dei rappresentanti del Pd di Pisa? Perseguire i cori pseudo fascisti di alcuni romanisti sotto alla Torre. Ormai vivono in un altro pianeta fatto da bandiere arcobaleno, pipe per fumare gratis il crack e immigrati a volontà.».